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Lug
12

Il cavaliere in campo


La notizia non è ufficiale ma sussurrata da lui ha basi solide: Silvio Berlusconi ritorna nell’arena politica italiana. Contrariamente al mio direttore Iagher, da sempre un detrattore delle gesta del Cavaliere, io mi limito a fare delle semplici considerazioni , già peraltro più volte trattate su questo blog, forte anche di una profonda conoscenza del popolo italico il quale mi delude e mai mi sorprende in maniera positiva. La politica sta affrontando una grossa crisi da un pò di anni a questa parte, a mio avviso da dopo quel grande bluff di Mani Pulite che ha di colpo cancellato una classe politica (Prima Rebubblica) favorendo l’avvento della Repubblica delle Banane (quella che fu chiamata Seconda Repubblica). Oggi indistintamente assistiamo a voltagabbanismi quotidiani, menefreghismi totali, piccoli uomini decidere su milioni di persone, gente lontana anni luce dall’impiegato medio ma anche da il piccolo imprenditore. Per sciacquarsi la bocca e lavarsene le mani la politica ha assoldato un illustre professore per fargli fare il lavoro sporco ma in realtà colluso anche lui con la politica. I risultati? Analizzando vari sondaggi leggiamo che: il popolo PD voterà sempre PD qualunque persona essi candidino (Ranzi docet) perchè questo è il volere del partito, e siamo ad una fetta pari ad un buon 25%. Il popolo di “destra” o liberale ha già detto no (vedi Parma) al PDL disertando le urne o votando il Movimento di Grillo regalandogli un buon 15%. I leghisti privi del suo storico leader partirebbero con un presunto 5% falcidiati dai vari scandali che hanno messo a dura prova l’immagine del partito. Tirando le somme arriviamo ad una quota circa del 55% ovvero ancora parecchie persone che credono nella politica. Personalmente è già una delusione questa, sapere che ancora il popolo avalla quell’accozzaglia di perditempo, scaldabanco, ma sopratutto usurpatori del lavoro degli italiani, ma evidentemente gli sta bene così. E’ da qui che Berlusconi riparte (a ragion veduta aggiungo). Riparte forte di avversari deboli che in questi anni sono vissuti alla sua ombra alleati e opposti, che si sono cibati della sua personalità ed hanno fatto le loro fortune. Nel punto più vuoto della politica, comunque al peggio non c’è mai fine, Berlusconi naviga col vento in poppa (nonostante le poppe) rispecchiando perfettamente quel 30% di italiani che comunque si identificano in lui. Come dargli torto? Torna quindi Cavaliere, torna e pareggia i conti con te stesso e con i tuoi detrattori ma ricorda: anche se il termine berlusconismo è già inserito nei dizionari, per passare alla storia occorrono scelte difficili ma non impopolari visti i tempi che corrono gli italiani. Il Movimento a 5 Stelle lo stà già facendo cavalcando l’onda e il populismo, ma sicuramente non ci saranno al suo interno personalità del calibro di un affarista internazionale che si è permesso in questi anni di far saltare i nervi ad altri governanti. Io starò a guardare come da un lustro a questa parte sto già facendo, ma sarò sempre pronto a ricredermi qual’ora al governo arrivi una persona capace di cambiare veramente le cose.

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