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Lug
19

« Il Governo del Fare, ma cosa ? »

Q


uesto governo, verrà ricordato negli annali repubblicani, come esempio di politica ondivaga, programmi rigorosamente in politichese arcaico ; da interpretare a seconda del momento.
Governo nato sotto l’egida di larghe intese o di scopo, si è dimostrato un’anatra zoppa, sorretta dalla stampella del socio Pdl, che minaccia un giorno si ed un giorno no di levargli la stampella.
Mentre, si traccheggia per lungo e per largo sull’IMU, l’aumento IVA ed il pagamento alle imprese, nelle pieghe dell’attività come prassi consolidata, spuntano le priorità di casta, vedi il famoso finanziamento che si sono tenuti ben stretti ; nemmeno un euro di sconto.punto-interrogativo
Pio visto che sono antropologicamente diversi, nel senso del deretano a più piazze, si sono approvati un emendamento, ovviamente bipartisan Pdl, Pd e Sel, al “decreto del fare” nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera che cancella l’incompatibilità tra ruoli di governo e la carica di sindaco nei comuni superiori a 5 mila abitanti dove le elezioni si sono tenute prima dell’agosto 2011.
Così se dovesse passare, qualche sindaco si terrebbe il doppio incarico col doppio stipendio, alla faccia dei tagli, questo conferma appieno che niente di nuovo sta avvenendo.
Salvo, le solite ammuine del Governo con la Camera ed il Senato, vedere un vero leader con un partito coeso, è a seconda le questioni meteoropatiche dei sui componenti ; non tanto per i voltagabbana o i bastian contrari, ma per il tasso d’insulsaggine politica istituzionale.
Qualcosina d’urgente l’avrebbe da fare, vedi la disoccupazione in un crescendo mai visto, l’impoverimento dei cittadini, rilanciare realmente l’economia ; e qualche altra amenità di un programma che tutti dicono e pochi riescono a fare.

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