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Giu
29

Il grillino rampante di Moisè Asta


ORA DI PUNTA


L’atteggiamento spregiudicato ed ambizioso di chi ama fare il passo ben più lungo di quanto consente l’ampiezza dello spazio coperto da due gambe in… cammino, corrisponde al rampantismo goffo del grillismo che trova conferma proprio a Parma, ove, con il suo 53 per cento, è riuscito a far eleggere un proprio, giovanissimo sindaco che, comunque, ad oltre un mese dalla chiusura delle urne elettorali, non ha saputo né convocare una seduta consiliare né tanto meno mettere insieme uno straccio di Giunta. Né pare convinca i parmensi la circostanza dell’accettazione di un assessorato di prestigio da parte di una conosciuta e riconosciuta economista come Loretta Napoleoni che, però, vive a Londra e, senza troppi fronzoli, ha subito reclamato per sé una candidatura a sindaco di Roma.
Del resto a Parma non è bastato che abbia svolto la funzione di commissario al Comune, quando era prefetto, anche l’attuale ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri: gli elettori della città emiliana hanno optato per la promozione a primo cittadino di un giovincello sprovveduto che, imbevuto dei predicozzi di un comico, si è convinto che questi siano sufficienti per amministrare una città.
La politica è l’arte di gestire con padronanza e appropriatezza la gente ed i suoi problemi. Né Grillo né i suoi superficiali seguaci sono, almeno sin qui, riusciti ad evitarsi il “flop” parmense (in città si parla già apertamente di nuove elezioni!) che, di certo, costringerà tutti gli altri italiani a meditare. Con il grillismo e la sua finta antipolitica non si va, per davvero, da nessuna parte. Si possono solo collezionare gaffe che, chiaramente, non giovano a una città – e a un paese intero – alle prese con tanti problemi e mille difficoltà.

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