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Lug
31

Il leghista ingiuria e poi si attacca al discorso del Papa


ORA DI PUNTA


L’imbarbarimento dello scontro politico in Italia non solo non si arresta ma si inasprisce. E accade non solo sul web, che sta diventando una cloaca dell’ingiuria, ma anche nelle aule parlamentari. La Lega in ciò si distingue, in squallida gara con alcuni settori del “grillismo” più becero e del razzismo neofascista. Il deputato leghista Gianluca Buonanno è arrivato ad accusare Sel di rappresentare la “lobby dei sodomiti”, costringendo i parlamentari di quel partito a manifestare il loro sdegno abbandonando i banchi di Montecitorio. “Usciremo da quest’Aula tutte le volte che Buonanno utilizzerà espressioni ingiuriose che offendono non solo gli omosessuali, ma il Parlamento e le Istituzioni. Non rientreremo – ha spiegato Erasmo Palazzolo, di Sel – in quest’Aula fino a quando Buonanno non sarà formalmente censurato dalla presidenza”. Alla critica di Sel su Buonanno si è associato il Pd con Ettore Rosato, che ha definito “indecente” l’atteggiamento dell’esponente del Carroccio, e Adriano Zaccagnini (Misto) secondo il quale è “indegno di stare in quest’Aula”: parole contro cui la Lega con Massimiliano Fedriga ha duramente inveito. Il vicepresidente di turno dell’Assemblea, Luigi Di Maio, ha fatto presente di aver già richiamato Buonanno e che, se ci saranno i presupposti, espellerà chi utilizzerà un linguaggio ingiurioso.

Ma Buonanno non se n’è dato per inteso e, intervistato a Radio24, ha detto: ”Non mi sono scusato, ho detto che se qualcuno si è sentito offeso, mi dispiace. Ho fatto un discorso in generale secondo il mio convincimento, dopo di che anche il Santo Padre ha detto che c’è la lobby dei gay. Ho fatto un discorso in generale sulle giovani coppie eterosessuali che io difendo”.

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