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Apr
14

IL LEKKISTA


IL LEKKISTA È SEMPRE IN TIVÙ: 140 ORE DA LUGLIO. I DATI DEL GARANTE. IL “CAPITANO” DOMINA TG E TALK DELLE RETI GENERALISTE: SOPRATTUTTO SU LA7 DI MENTANA di Giandomenico Crapis & Edoardo Baraldi

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“Roba da regime” proclama Salvini, che scomoda l’Unione Sovietica ma si guarda bene da ogni riferimento alla Russia dell’oligarca Putin. Si straccia le vesti la Meloni che parla di stato totalitario (se ne intende). Entrambi si appellano a Mattarella. Anzi Salvini, inscenando il solito rituale vittimista in cui B. era maestro, gli fa l’ennesima telefonata per denunciare l’abuso.
È il paradosso nazionale: privati da qualche settimana del loro gioco preferito, cioè della possibilità di cannibalizzare tg e talk al di là di qualsiasi regola e in barba a qualsiasi par condicio, i leader della destra adesso alzano alti i lai per invocare il pluralismo violato, la democrazia in pericolo.
Tutto questo è semplicemente ridicolo e dispiace che anche giornalisti come Mentana non se ne rendano conto.
Non sappiamo cosa Salvini abbia avuto la faccia tosta di dire al capo dello Stato, ma immaginiamo che Mattarella abbia ben chiaro di cosa si parla quando si parla di pluralismo nel nostro paese.
I numeri e le cifre del Garante ci dicono che dal 2018 e fino a pochi giorni fa gli italiani hanno assistito a un solo, lunghissimo, quotidiano, interminabile talk show del leader della Lega, in spregio a qualsiasi norma pluralista, a qualsiasi bon ton politico.
Uno show indecente che però raramente è stato oggetto delle dovute reazioni anche da parte di coloro che adesso criticano Conte.
Così com’è indecente sentire la voce di Barachini, presidente della vigilanza finora in sonno, che chiede alla Rai di riparare. Al presidente Mattarella, invece, ci permettiamo di suggerire di dire al suo sfacciato interlocutore che da luglio a febbraio, solo per fermarci ai mesi più recenti, egli ha avuto a disposizione nelle sette principali reti tv un tempo di parola di oltre 140 ore, un’enormità non solo se si confronta con quello del premier (116 ore) ma con quello di altri leader come Di Maio (54 ore) o Zingaretti (40 ore).
Ci dispiace, infine, constatare che nella sfida quotidiana di Salvini al pluralismo proprio La7 ci abbia messo di suo, visto che il leghista, sempre nel periodo citato, vi è stato dominus assoluto e incontrastato con 38 ore di parlato.
Salvini è come il ladro incallito che invoca lo stato di polizia perché gli hanno rubato la bicicletta, è l’eterna favoletta del lupo in riva al ruscello che, pur stando più in alto, se la prende con l’agnello che gli inquina l’acqua.

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