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Ott
11

Il marchese del Grillo di Stefano Clerici


ORA DI PUNTA


Ma benedetti ragazzi a cinque stelle siete davvero così duri di comprendonio? Ma davvero non avete ancora capito come funziona la gioiosa macchina da guerra di Grillo e Casaleggio? Ma è possibile che ogni volta che c’è da prendere una decisione dovete scomodare “papà” perché corra a Roma a rinfrescarvi le idee e a ripetere la lezioncina che non riuscite a capire?
Non è servita a niente la storia di Valentino Tavolazzi, consigliere comunale di Ferrara considerato dal Capo Beppe “troppo rivoluzionario”,
o quella di Giovanni Favia e Federica Salsi, entrambi rei di aver criticato la gestione interna del Movimento, e, come Tavolazzi , cacciati a male parole dal partito. O la vicenda della senatrice Adele Gambaro, espulsa anche lei per aver criticato “il maestro”, seguita a stretto giro di posta dalla senatrice veneta Paola De Pin, la stessa “crocifissa” in aula giorni fa dai suoi ex colleghi durante il dibattito sulla fiducia al governo Letta.
Niente, tutto inutile. Sì, ogni tanto – come nel caso dell’emendamento per l’abrogazione del reato di clandestinità – c’è qualcuno che prova a fare il “diversamente grillino” e si fa venire la strana idea di ragionare con la propria mente e la propria coscienza, ma non fa i conti con le ire di papà Beppe e di zio Gianroberto. I quali pensano immediatamente: ma che niente niente qualcuno di questi “miracolati” a cinque stelle si fosse montato la testa? Ma niente niente qualcuno di questi sudditi del Movimento si credesse di essere Alfano?
No, benedetti ragazzi a cinque stelle, ormai dovreste aver ben capito come funzionano le cose. Dovreste aver ben capito che Beppe non è solo Grillo.E’ il marchese del Grillo. Quello passato alla storia con questa frase: “Io so’ io e voi nun siete un cazzo!”

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