BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Mar
28

Il mite guidatore della metropoli.


Ogni giorno, a Roma, un romano si sveglia. Sa che dovrà correre veloce e fare prima che chiudano qualche fermata metro. Dovrà evitare buche, cortei, manifestazioni e qualche Giornata dedicata ad una qualsiasi cosa. Dovrà evitare qualche autobus che si incendia, qualche chiusura al traffico, qualche posto di blocco, ripetuto ogni 10 metri. Dovrà ancora correre per tornare a casa a prendere la sua auto, perché all’improvviso c’è uno sciopero. Allora corre e si mette in auto. Corre per modo di dire, perché cammina a malapena cercando virtuosismi che gli consentano di evitare auto incolonnate, in fila, in attesa che scatti il semaforo verde che comunque vada non ti darà possibilità di metterti in marcia da dove sei, perché l’incastro di auto all’incrocio non ti farà muovere. Ma non impreca, non parla e sopporta quello che la grande città gli offre, in fondo quelle auto che sono guidate da uomini come lui, che dalla mattina corrono.
E poi…finalmente l’uomo arriva nel luogo dove dovrebbe parcheggiare per andare a lavorare ed inspiegabilmente è anche in perfetto orario. Ha vinto ed anche se stava per essere fottuto dal traffico è arrivato. Peccato però che passerà le 2 ore successive a cercare un parcheggio.
Dopo 2 ore, il mite uomo parcheggia, sudato, stanco, demotivato, arrabbiato e si domanda come mai fa 10 km per andare a lavoro e 35 km per girare e trovare un parcheggio, ma il sollievo di aver parcheggiato quasi gli fa dimenticare tutto.
Ma non è finta.
Parcheggia con mille manovre e si districa fra scooter infilati, auto di traverso, paletti di ferro abusivi impiantati da condomini che a loro volta sono esauriti dai parcheggi selvaggi e bidoni dell’immondizia maleodoranti, straripanti che occupano almeno 3 dei pochi parcheggi che già sono disponibili.
L’uomo così ridotto, si accinge a chiudere il finestrino per scendere ed inevitabilmente si avvicina un guidatore come lui che col sorrisetto timido, timido sulle labbra domanda: Che esce?
Col cazzo che esco, fottiti tu e la Grande Muraglia delle auto che ti segue!

Media 4.00 su 5
Share


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*