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Il mondo oscuro del ciclismo – parte II

Il sistema Ferrari Conti svizzeri e contratti finti Per il pm è il tesoro del doping

Pubblicato nell’edizione del 18 ottobre 2012 della Gazzetta dello Sport

Dopo l’articolo del 18 c.m., la storia si fa sempre più chiara ed in particolar modo intrigante,  questa volta oltre alla piaga endemica del doping s’aggiunta un’altra attività denominata “Pacchetto Completo”,  al pseudo professionista oltre al servizio farmacia un assistenza per evadere le tasse pagando un modico dazio del 6%. Difatti si legge nell’articolo fatti inquietanti : “tra i reati ci sarebbe anche il riciclaggio, attraverso falsi contratti di immagine scritti in doppia versione e depositati presso una società nel Principato di Monaco, per eludere le regole dell’Unione ciclistica internazionale” ;  non più una gestione amministrativa per una eventuale l’elusione ma qualcosa di ben più grave. difatti l’articolo menziona che  il famoso :  ” PACCHETTO COMPLETO , secondo gli inquirenti, avrebbero messo in piedi un sodalizio transnazionale che si arricchiva attraverso il doping, offrendo ai loro assistiti un «pacchetto completo di servizi» che andavano dall’assistenza nella sottoscrizione dei contratti, alla preparazione atletica e farmacologica, alla copertura legale nel caso di positività ai controlli o processi doping, con l’ausilio di «consulenze artatamente costruite»“. E questo viene definito : “gioco delle scatole cinesi la parte più affascinante della storia. Tutto ruota attorno alla T&F Sport Management, una società con sede a Montecarlo, facente capo a Claudio Tessera. «In questo meccanismo già intricato, tra Scimone, atleti e team, per volontà dello stesso Scimone e dell’atleta di turno, si inserisce la società T&F. Con essa molti atleti hanno sottoscritto falsi contratti per i diritti di immagine stabilendo un compenso che non è che una parte dello stipendio versato in evasione fiscale e che in team pagano attraverso la società monegasca, che trattiene il 6%. La società e l’atleta si accordano separatamente mediante la T&F, sottoscrivendo un ulteriore e diverso contratto di immagine sconosciuto all’Uci, il tutto a vantaggio sia dell’atleta (evasione) sia della società (che non sostiene i costi della fidejussione all’Uci)»“. La T&F SPORT MANAGEMENT S. R.L.  è amministrata da Fabio BORDONALI e Claudio TESSERA, che hanno lunghe esperienze nel mondo del ciclismo, sapientemente sfruttate per il “pacchetto completo”. Adesso sarà interessante vedere il prosieguo della storia, in particolare cosa farà l’U.C.I. a fronte di contratti falsi ; e le varie magistrature italiana, elvetica e monegasca nel caso di riciclaggio.

A seguire…

 

 

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