«

»

Ott
23

IL PERCHE’ DELLA VITTORIA DELLA LEGA di Franco Marino

dallarete01


Da napoletano e patriota unitarista non ho mai amato la Lega e sebbene consapevole che oggi questo partito nulla abbia a che fare con i secessionismi di un tempo e gli antimeridionalismi – anche perché il Nord ha imparato a sue spese con l’Euro che “si è sempre i meridionali di qualcuno” – pur tuttavia certi insulti e certi allarmi ancora risuonano nella mia testa e quindi di base c’è un pregiudizio che non mi precluderà certo di votarli se il sovranismo avrà solo loro come unici degni rappresentanti ma mi porterà sempre, per un riflesso condizionato, a sperare nella nascita di un partito che metta il tricolore come simbolo e non lo stemma di Alberto da Giussano.
Non posso però non notare l’enorme crescita di Salvini e company che non è prerogativa solo del Trentino Alto Adige ma è la conferma di un trend che è in atto dal 4 Marzo e che riguarda un partito che sta governando, mentre è noto che è proprio quando si è al governo che si cala.
E quando un partito riesce a prendere quindici punti nei sondaggi ***IN SOLI SETTE MESI*** e nei territori è cresciuto e crescerà ancora, vuol dire che ci troviamo dinnanzi ad un movimento che sa di politica, che sa come radicarsi.
Il vero segreto per capire il successo travolgente dei leghisti, difatti, sta nel capire che la Lega opera una sorta di “parassitismo coprofagico”.
Così come certi parassiti traggono nutrimento dalla cacca altrui, la Lega cresce sulle defecazioni degli altri partiti.
Il PD defeca ogni giorno tutta la propria farloccheria radical chic facendosi odiare in tutto il paese, augurandosi bambini morti in mare, cacciando qualcuno da un gruppo solo perché si candida con la Lega? La Lega guadagna voti.
Il Movimento 5 Stelle si compromette col sistema e diventa europeista come il PD? La Lega guadagna voti.
Forza Italia è ormai sempre più una copia sbiadita del PD? La Lega guadagna voti.
CasaPound si limita a fornire una lettura colta della realtà ma non ha una strategia di conquista del consenso? La Lega guadagna voti.
Il vero nutrimento della Lega è nei quintali di sterco che ogni giorno l’establishment riversa su Salvini, che ha i suoi limiti, che geniale non è ma ha solo elevato il buonsenso a ideologia dominante, capendo così l’unica banale regola della politica che i pidioti proprio non comprendono: e cioè che il predominio dei mass media è efficace fin quando il piatto è pieno e le vacche sono grasse.
Quando il piatto si svuota e le vacche diventano scheletriche, alla gente puoi raccontare tutte le favole del mondo, che gli immigrati sono dei poveri disgraziati che Salvini vuol far affogare tutti, che tutelare “i ghei” sia qualcosa di sinistra, che vaccinare tutti contro la varicella sia l’emergenza nazionale del momento.
La gente ascolta e fa questo banale calcolo: i media mi dicono che Salvini è cattivo e che io sono ignorante e analfabeta se lo voto? Aspetta, ma sono gli stessi media che mi hanno ridotto alla fame? Ok, allora voto Salvini.
I media sguinzagliano un emerito signor nessuno come Burioni il quale mi dice che bisogna a tutti i costi vaccinarsi contro la varicella assurta a nuova emergenza nazionale altrimenti “muoro” e dà del somaro a chiunque pone anche timide obiezioni? Aspetta, ma stiamo parlando di quella stessa sanità che tanti anni fa fece ammalare un sacco di bambini di AIDS ed Epatite C dopo aver fatto entrare sangue infetto proveniente da detenuti sieropositivi americani? Ok, allora voto Salvini.
I media mi vogliono far credere che l’emergenza nazionale siano le unioni civili? Aspetta ma stiamo parlando di quegli stessi media che hanno tolto ogni prospettiva di vita familiare ai giovani e pensano di rifarsi il volto con diritti civili svuotati di ogni contenuto sostanziale? Ok, allora voto Salvini.
Si può ragionevolmente osservare che col tradimento messo in atto dai mass-media nei confronti del popolo, si stia verificando un fenomeno piuttosto strano ma divertente: i mass-media stanno influenzando la gente a fare l’esatto opposto di ciò che predicano.
Dopodiché, figurarsi, non è detto che tutto ciò che nasca da questo substrato sia di qualità.
Ma criticare una persona e un partito richiede anche dimostrare che al suo posto si farebbe meglio.
E se dopo aver fatto a pezzi un’intera nazione, la gente in assenza di dottori adeguati, preferisce dare retta agli infermieri piuttosto che vedere nel macellaio un dottore solo perché veste col camice bianco, non ha senso prendersela con la gente, chiamandola analfabeta funzionale, razzista, omofoba, fascista.
Tutto ciò non farà altro che PEGGIORARE la situazione.
Salvini, per dire, comincerà a precipitare nei sondaggi quando i media ne parleranno bene.
E qualcuno (Mentana, che è perfido ma furbo) ha già incominciato, cerchiobottisticamente – come da tradizione – a capirlo.
Proprio questo i leghisti devono temere: l’ascesa sul carro del vincitore che sistematicamente si verifica in Italia quando si è agli albori di un cambio di regime e la cooptazione che vecchi e nuovi corifei sistematicamente, vedendo ormai striminzite le mammelle del potere di provenienza, tentano di operare verso nuove vacche da mungere.
Fino a quel momento la Lega vincerà.
Perché quel che i partiti tradizionali fanno una fatica immensa a capire è che alle prossime elezioni potrebbe presentarsi persino la reincarnazione di Totò Riina.
La gente lo preferirebbe a Martina.

Media 3.00 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*