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Gen
04

IL SILENZIATORE di Stefano Clerici


ORA DI PUNTA


Hai capito il Professore! Zitto, zitto, tomo tomo e cacchio cacchio – come diceva il grande Totò – ora che è sceso (o salito, fate voi) in politica, il dimissionario presidente del Consiglio e candidato leader del centro (o centrino, fate voi) alle prossime elezioni politiche, ha cominciato a togliersi i sassolini dalle scarpe. E a lanciar picconate di cossighiana memoria a destra e a manca. Con il garbo e l’anglosassone stile che gli sono propri, certamente, ma con la stessa durezza che caratterizzò molte delle ultime “esternazioni” dell’ex presidente della Repubblica.
Lanciare, sia pur con eleganza, velenose frecciate contro il Cavalier Silvio Berlusconi è oggi un po’ come sparare sulla Croce Rossa. Affermare, come Monti afferma, che il suo predecessore a Palazzo Chigi gli appare un po’ “volatile” – facendo così chiaramente intendere che quindi è poco credibile nella sua riedizione, para para, della campagna elettorale del 2008 – è segno di umana comprensione e di cristiana pietà. Come dire: a tanto arriva il pover’uomo!
Tirar frecce, invece, al segretario del Pd, che lo ha lealmente appoggiato nei suoi tredici mesi di governo, è segno di sfida aperta contro colui che Monti considera il suo vero e unico avversario (anche se in futuro possibile alleato). Colui che, dice il Professore, speriamo “convinca ma non vinca”. Colui che, dice il Professore, dovrebbe “silenziare” Nichi Vendola, l’onorevole Fassina, la Cgil e la Fiom.
Eh no, caro Professore, stiamo parlando di elezioni al Parlamento, e al Parlamento – lo dice la parola stessa – tutti possono parlare. E’ solo il popolo sovrano che può usare il silenziatore.

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