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Ott
09

« IMU ( Imposta municipale unica) la grande gabola patonziana »

V


iste le varie evulozioni pindariche del Pdl, è d’uopo far una premessa
al fine di stabilire una verità incontrovertibile, orbene :

“ L’Imposta municipale propria o Imposta municipale unica (IMU) è un’imposta del sistema tributario italiano. Si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari su beni non locati, l’imposta comunale sugli immobili (ICI).
L’IMU è stata introdotta nell’ambito della legislazione attuativa del federalismo fiscale dal Governo Berlusconi IV con ild.lgs. n. 23 del 14 marzo 2011 (artt. 7, 8 e 9), pubblicato sulla G.U. n. 67 del 23 marzo 2011[1] che ne stabiliva la vigenza dal 2014 per gli immobili diversi dall’abitazione principale (art. 8, comma 2°, d.lgs. n. 23/2011).”
Dopodiché
“Il Governo Monti, con decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 (G.U. n. 284 del 6 dicembre 2011, supplemento ordinario n. 251)[2], recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici (noto come “manovra Salva Italia”) poi convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (G.U. n. 300 del 27 dicembre 2011, S.O. n. 276)[3], ha modificato la natura dell’imposta rendendola di fatto un’ICI sulle abitazioni principali e ne ha anticipato l’introduzione, in via sperimentale, al 2012, prevedendone l’applicazione a regime dal 2015, incrementando sensibilmente la base imponibile, mediante specifici moltiplicatori delle rendite catastali. A titolo d’esempio si menziona la moltiplicazione per 160 della rendita catastale per gli immobili residenziali (art. 13, c. 4 DL cit; v. infra)”. [fonte Wikipedia]


IMUQuindi gli ululatori del Pdl con il Bru Bru intesta, o hanno memoria corta o sono in malafede, d’accordo che è stato il loro cavallo di battaglia elettorale, con annessa la esilarante lettera di rimborso, ma la situazione economica attuale è ben diversa, e l’errore macroscopico di questa imposta che non sia sta opportunamente modulata.
Difatti, ci si ritrova al pardosso che una prima casa nella periferia di Roma, abbia una rendita catastale della classica villa di un poverello della Casta ; ed il parametro fatto dal PD in persona di Maino Marchi, ex sindaco di Correggio, in Commissione Bilancio aveva presentato l’emendamento per reintrodurre l’Imu sulle case con rendita catastale superiore ai 750 euro.
Non sta ne in cielo ne in terra, i veri parametri sono il nucleo familiare, il reddito e la consistenza dell’immobile ; per avere una vera perequazione all’imposta e non raffazzonare per motivi elettorali.
Tant’è che in Europa esiste già questa tassa, ma in Italia, è necessaria una tassazione progressiva sulla casa di proprietà
Ma distinguendo dai mega appartamenti (tipo un 920 metri quadri su quattro piani con piscina coperta rivestita in madreperla, letto king size e pareti interne istoriate da una poesia di Verlaine che gira di locale in locale…) o ville faraoniche (tipo 10 camere, 5 bagni, giardino e piscina …) , dal classico tre camere e servizi semplici.
Purtroppo la semplificazione non fa parte del DNA della politica, tantomeno una vera perequazione fiscale ; in compenso sono argomenti spendibili nelle campagne elettorali ; il televenditore #pregiudicato ne è un maestro.

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