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Gen
02

« Iniziando il 2009 »


Abbiamo lasciato il 2008 con tutte le sue problematiche aperte, che si ritrovano bellamente da risolvere, se gli va, oppure lasciarle cadere nell’oblio e non parlarne più, uno dei mezzi più usati.
La famosa “questione morale” proseguirà il suo iter giudiziario, ma dalle avvisaglie già si capisce che finirà a tarallucci e vico, chi più chi meno è stato pizzicato con le dita sporche di marmellata, ma faranno a gara a chi le nasconde meglio, la storia Unipol insegna.
Il trebbiatore italico, finito sotto una ridda di dubbi ed illazioni sull’Italia dei favori o immobiliari o altro, le dimissioni furbesche del pargolo, ed adesso sotto la lente per la storia dei rimborsi elettorali ; a quanto pare la storia si ripete alla Robespierre, o come si dice a Roma il più pulito ha la rogna.
L’altra telenovela dell’Alitalia, prosegue le sue puntate tra alti e bassi, significanti le dichiarazioni del Commissario straordinario Augusto Fantozzi in particolare :
La soluzione Cai era davvero l’unica via d’uscita?
“Ho lungamente parlato con Spinetta (il capo di Air France, ndr) e con Mayruber (quello di Lufthansa, ndr). Quando Cai si è ritirata, dopo la rottura con il sindacato, ho cercato questi signori e loro mi hanno detto chiaro e tondo che con i sindacati italiani non volevano avere a che fare”.
La rottura della Cgil di Guglielmo Epifani con la linea tenuta da Cisl e Uil nascondeva qualche altro obiettivo?
“È stata tutta una dialettica sindacalese. Un balletto tra di loro su chi firmava e chi no”.
Però le rinunce sugli stipendi le hanno dovute inghiottire.
“Non moltissime. E poi, in un momento simile, Alitalia, con la cassa integrazione privilegiata, è un’oasi felice”.
Un quadro illuminante alle tante sterili polemiche.
A tutto ciò altre quisquilie e pinzillacchere, come diceva Totò, che ci rallegreranno cammin facendo in questo 2009, che almeno non è bisesto.

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