BLOG : La voce di quasi tutti

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Dic
07

Istruzioni per l’uso


Leggo con meraviglia lo stupore mediatico che è riuscito di nuovo a suscitare il Cavaliere dopo il suo annuncio di ritornare sulla scena politica. Forse non è ben chiara una cosa: la politica, anche se non in maniera totale, la fanno i cittadini. Prendiamo le elezioni politiche del 2008. Berlusconi prese oltre 3 milioni di preferenze, tante quante Bersani e Renzi alle primarie. 3 milioni di voti non possono essere spariti così, ma non solo. Con la crisi di uomini nel centro destra e con un avversario come Bersani anche a mio nonno verrebbe voglia di ritornare in politica. Che poi possa stare simpatico o meno, trovo perfettamente inutile lo scandalizzarsi dei più giovani che paventano di andare via dall’Italia se ritorna lui. Il fatto che ritorni implica per forza un altro grande risultato? Non capisco tutta questa paura. E se esiste la paura riconoscete all’uomo grandi capacità? A me se ritorna o no non fa alcuna differenza perchè nel silenzio della cabina so quale voto esprimerò. Ma voi? E se l’italiano deciderà di rivotarlo che male c’è? Si chiama democrazia, altrimenti dovrete ristudiarvi bene il concetto di tale parola e passare verso il lato oscuro che si chiama dittatura. Sembra quasi che il Cavaliere sia in grado di ipnotizzare tutti evidentemente, perchè un individuo fa paura solo se realmente è in grado di farlo, altrimenti è solo una persona che dice “che farà” e basta. Certo il PD ci ha messo del suo a farlo ritornare candidando Bersani. La sfida con Renzi ha dato nuovo vigore a Silvio che ha visto nel suo “clone” di nuovo quella porta aperta verso gli italiani con la voglia di cambiare. Renzi è solo 40 anni più giovane ma nella sostanza ha detto le solite cose senza però riuscire a correre da solo. Berlusconi, che non è un bischero, ha letto perfettamente le trame del pensiero politico degli italiani al contrario del giovane rottamatore. Questo breve post non è un salamelecco nei confronti del Cavaliere ma è un monito per tutti quelli che gridano “al lupo, al lupo” quando lo stesso lupo viene creato da loro stessi. E’ l’antiberlusconismo che ha sempre fatto vincere Berlusconi. Vi faccio un breve esempio utilizzando una tattica di battaglia: se so di essere numericamente inferiore e mi difendo, magari arroccato sulle colline che danno su una piana, non farò mai vedere al nemico che mi sta attaccando quanti siamo e come sono messo con uomini e mezzi. Se lo facessi gli darei il vantaggio del calcolo delle perdite e magari lo inciterei ad attaccare. Se sto zitto e quatto quatto, creando una rete difensiva lo obbligo ad attaccare piano piano e magari posso fargli più male o almeno fare più “prigionieri”. Il vostro tam tam non fa altro che alimentare in lui (a ragione) la consapevolezza che siete un branco di pecore paurose che tremate soltanto al sentirlo nominare. E questo non accrescerà soltanto la sua forza ma convincerà gli indecisi che lui è molto più forte di voi. Dispiace che in tutto questo siano proprio i giovani ad abboccare, Bersani a parte, ed ancora una volta il “mito” del Cavaliere Mascarato si rivelerà davanti ai vostri occhi e la colpa sarà anche vostra. Nella politica ci sono le istruzioni per l’uso: basta leggerle!!!

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