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Gen
30

Italia sovrana

C


ioè si torna alla monarchia ? e chi saranno i regnanti i Borboni ? oppure i Savoia ? forse il Papa re; no niente di tutto ciò, è lo slogan usato per il populismo spicciolo della Lega salviniana, Fratelli e sorelle d’Italia della Meloni ed i rimasugli di Forza Italia.
Adesso è il momento di cavalcare l’onda del nazionalismo trumpiano inneggiando alla politica putiniana, al mucchio selvaggio ci starebbe bene anche il tribuno al pesto, non è che si discosti tanto; il fine della manifestazione è ovvio.
Andare al voto al più presto, per sottrarre il paese all’invasione degli immigrati, alla dittatura dell’euro e dei burocrati di Bruxelles, e per aggiunta la minaccia del terrorismo; quindi il toccasana italico per tutte le malattie è andare al voto subito.
Scrive Antonio Triolo, sull’editoriale: “La sovranità appartiene al popolo”
“E non è certo la Destra – che contro la massificazione e l’omologazione, contro il modello mercantilista che cancella le identità si è sempre battuta per l’affermazione del diritto alle PATRIE – che può auspicare di cancellare questa storia e annichilire le differenze. L’Europa può e deve tornare invece ad essere un libero consesso di popoli e stati sovrani che cooperano per il bene comune. E questo lo si può fare solo se ciascuno riconosce l’altrui sovranità ed esercita la propria rinunciando a progetti fuori dalla storia.”
Una voce fuori dal coro, che fa ben riflettere sulla vuotezza dei programmi che si vuol portare; inoltre non è più un confronto dialettico tra partiti e/o movimenti, ma bensì lo scontro becero tra fazioni; ognuno per suo contoed a volte con alleanze del momento per poi separarsene come niente fosse.
La conferma sono le dichiarazioni del Brunetta, noto vassallo del Berlusconi, tra una bordata di fischi e l’altra:
“Il centrodestra è plurale. Possiamo vincere anche domani, bisogna omogeneizzare le due leggi elettorali e andare al voto, io voglio il centrodestra vittorioso. Non voglio il governo di Renzi, chiunque divide il centrodestra vuole il governo di Renzi. Io voglio Renzi a casa. Sono stato fatti tanti errori nel passato ma se noi continuiamo negli errori lasciamo vincere Renzi e il cosiddetto partito della nazione, se non lo volete dovete volere il centrodestra di governo. Chi non vuole il centrodestra unito si assuma le sue responsabilità”.
Sembra quasi Roma o morte nello stile garibaldino, ma è solo la solita squallida storia del potere della casta, prima della legge elettorale sarebbe meglio mettere le mani sulla riduzione almeno del 50% della casta in entrambi i rami; riducendo altresì prebende e benefici oltre a cancellare ogni forma d’assistenzialismo negata agli elettori.
L’andare al voto, con una legge raffazzonata, può solo portare ulteriore destabilizzazione al paese; si tornerebbe alla prima repubblica con i governi di larghe intese, o ancor peggio agli inciuci più inverecondi per fare un governo di poltrone.
Ma purtroppo, non si può avere tutto dalla politica, men che meno l’intelligenza di capire la priorità dei problemi; quando senti berciare dal palco «Italia Sovrana» e i programmi salviniani sono: «Legalizzazione della prostituzione e tassazione per chi la esercita… linea dura contro clandestini e immigrati… uscita dall’euro»
Mentre il paese galleggia appena nella crisi, la povertà s’allarga ed il ceto medio lentamente sparisce, i mercati non aspettano di meglio per speculare, ma questo per la casta sono inezie con la scusa della sovranità popolare mestano nel torbido e continuano a fare i loro interessi.

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