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Dic
06

La casta si blinda


Una delle differenze sostanziali tra la prima repubblica e questa, è la poca lungimiranza dei personaggi che compongono questa sorta di governo. Se nella prima repubblica il politico buttava sempre un occhio all’umore del cittadino, “gratificandolo” di tanto in tanto evitando di minare il suo tenore di vita, i politici di oggi se ne fregano altamente di tutto ciò, propinandosi per i salvatori della patria per poi entrare nel transatlantico e venire rapiti dal fascino dell’arraffa arraffa. Gli attori protagonisti di quest’ultimo ventennio, oltre che al grande bluff di mani pulite per far finta di spazzare tutto e tutti, sono Berlusconi, Di Pietro, Grillo e per ultimo (giusto perchè se ne parla) Matteo Renzi da Rignano. Chi più (Berlusconi) e chi meno (Di Pietro) sono entrati in politica a spron battuto con l’intento di cambiarla, di modificarla, di modernizzarla alle esigenze di un mondo che cambia. Fattore denominatore comune di tutti è che nulla è mai cambiato e che le idee di rivoluzione portate nei vari programmi si sono un pò, anzi parecchio, annacquate. Non volendo (volutamente) entrare nel merito delle varie questioni sembra che la casta, il palazzo del potere, le stanze dei compromessi, blindino dall’interno ogni sorta di tentativo esterno per la conquista del palazzo. Certo pensando ai protagonisti del cambiamento qualche dubbio ci può venire però…
Da ieri la Consulta si è pronunciata contro il porcellum, di fatto ha reso illegale tutto, Governo, parlamento, Presidente della Repubblica & C. Oggi il primo atto di questo non governo morente doveva essere la chiamata a raccolta per indirizzare quanto prima nuove elezioni, per dare un governo vero all’Italia ora più che mai, vista la totale paralisi del nostro paese. Sono sentenze brutte, forse scomode, forse giuste, ad ognuno la propria interpretazione (e non scenderò in strada a festeggiare), ma sono sentenze che vanno rispettate in un paese democratico. La vera politica inizia proprio da qui, dalla coerenza, ma mentre scrivo mi rendo conto che è solo una parola bandita dal vocabolario italiano. Forse per i non addetti sarà solo una banalità ma la sentenza apre scenari epocali che devono essere risolti in fretta. Hanno voglia a far durare il governo fino al 2015, ma gli attacchi delle associazioni, dei sindacati e da tutti i ricorsi che ognuno di noi avrà diritto di presentare, perchè generati da un governo illegittimo, saranno come una scure che si abbatterà sull’economia dello stato. Blindatevi pure nei vostri palazzi, girate intorno ai discorsi, ma adesso la palla è stata messa in gioco da un organo dello stato stesso, e rimandare servirà solo ad alzare i toni degli scontri e forse più. Fate quello che dovete fare da uomini politici ma sopratutto da uomini senza nascondervi troppo dietro le mura, perchè questo è un momento per uomini veri (come i padri di famiglia fanno per arrivare a fine mese)

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