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Set
14

« La chimera della riforma elettorale »


Mentre il governo tecnico cerca di dipanare i casini del precedente e della politica in generale, in vista delle prossime elezioni politiche i maggiorenti stanno cercando di trovare la quadra per una riforma elettorale.
Ma è come la condanna di Sisifo, non se ne arriva a nulla, troppi interessi ed intrecci inciucianti rendono vane le varie proposte, restando fermi nel trogolo della famigerata legge porcata meglio nota come“porcellum”, a detta del suo estensore ; ma che hanno poi tutti votato.
Prima a discettare di utilizzare qualche sistema europeo, poi visto il nazionalismo imperante ed il tipico levantinismo politico, eccoli a fare contorsioni mentali su premi di maggioranza, quota di nominati parcellizzazione delle preferenze, e chi più ne ha più ne metta.
Ovviamente, della voce degli elettori non gliene importa una beata cippalippa, di affrontare un drastico ridimensionamento della casta, tanto deputati che senatori, in base ad una reale rappresentanza regionale, e non il solito mucchio selvaggio dei nominati.
Ci ritroveremo ancora con partiti, partitini e cespuglietti ; se non verrà fatta una reale soglia di sbarramento con la sottolineatura che chi non supera non prende un becco d’eurino ; mentre per gli altri solo le reali spese documentate.
Ridare le preferenze all’elettore, perché è il suo diritto democratico, vietando in toto i nominati ; abbiamo già visto che circo di personaggi sono entrati a fare politica, fissando che per restare nel Parlamento o ne Senato devono assicurare l’80 per cento di presenza..
Sarebbe il caso di smetterla, di pagare deputati che vengono rarissime volte, solo per continuare a farsi gli affari loro o quelli del dominus che li ha nominati ; questa è una vera e propria truffa ai danni del popolo che si smazza di tasse per pagarli.
Oltre che, dopo tre legislature, tornino a fare qualcosa di utile per se stessi o per la società, con l’imperativo di andarsene in pensione pariteticamente all’operaio ; lo scranno e le prebende non sono a vita come stiamo vedendo adesso.
Ma tutti questi pii desideri, resteranno chimere che forse fra qualche generazione ci saranno cambiamenti ; quello che stiamo vedendo come tentativo del nuovo è solo populismo e demagogia.

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2 commenti

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    Marco Da Prato scrive:

    Se qui c’è qualcuno che non si riconosce nei sedicenti “partiti” di oggi segnalo che in data 11 settembre è stata inviata proposta di legge ELETTORALE ai gruppi parlamentari. Un testo (ved link) che darebbe garanzia di partecipazione a tutti i cittadini come previsto dal’articolo 21 della Dichiarazione Universale e dalla Costituzione. Ricordando che la partecipazione è DIRITTO IRRINUNCIABILE dell’uomo, anche senza partito, invito a sostenere la proposta convinto che senza una azione decisa degli esclusi (partito vero forse di maggioranza oggi), loro questo diritto non lo concederanno mai. http://misterbraun.ilcannocchiale.it/

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    Francesco De Feo scrive:

    Più che nella farsa delle preferenze, per parte mia, la truffa la vedo nell’equivoco del capo del governo eletto direttamente dal popolo. Se avessero intenzione di dar corso ai propositi, c’è una ed una sola via da seguire. Una tornata elettorale ( o una scheda) per l’elezione del capo del governo; un’altro giro elettorale ( o scheda Senato; scheda Camera) per l’elezione del Parlamento. Per dare un’idea semplice, semplice: così come fanno negli Stati Uniti. E’ tanto difficile? O sa di di dirigismo dittatoriale? Ma ci faccino il piacere; ci faccino. Extraparlamentare.

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