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Nov
04

La coerenza della Cancellieri di Nuccio Fava


ORA DI PUNTA


Dopo le partite non ho resistito e mi sono rivisto la conferenza stampa della Cancellieri: una donna con gli attributi, si sarebbe detto una volta, determinata e decisa, al tempo stesso munita di pietà e di senso dello Stato. La sua non è stata una autodifesa, non è stata una richiesta di comprensione né tanto meno di scuse. Con dignità ha raccontato del suo comportamento, in presenza di un rischio anoressia molto forte di Giulia Ligresti, come confermato dal procuratore Caselli. E senza nulla nascondere del grave rilievo giudiziario delle attività legate alla famiglia Ligresti e alle mirabolanti imprese compiute dal capostipite, i cui comportamenti hanno subito una severa disamina da parte dei sostituti procuratori di Torino, che hanno richiesto e ottenuto gli arresti.
“Mi sono comportata in questo delicato caso nello stesso modo con cui ho seguito un centinaio di casi analoghi, di poveracci che rischiavano la vita nelle tremende condizioni in cui si trovano nelle nostre carceri”, ha detto la ministro riferendosi agli interventi da lei compiuti sul piano strettamente umanitario nei confronti di tanti detenuti e senza alcuna interferenza politica nell’azione della magistratura. Anche la scelta del luogo in cui convocare la conferenza stampa, cioè durante i lavori del congresso del Partito radicale di Pannella, mostra una scelta ponderata della Cancellieri: sono ben note le battaglie, condotte spesso attraverso i digiuni di Pannella, del partito radicale in tutti questi anni per un sistema carcerario più umano.
Al fondo in effetti quello della ministro della Giustizia è stata una bella lezione di democrazia e di riaffermazione del fatto che – pur in condizioni così precarie – legalità e riforme possono e devono camminare insieme, come l’eventuale ricorso a misure di clemenza, nei termini un cui lo ha segnalto Giorgio Napolitano.

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