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Giu
27

La doppia sfida di Nuccio Fava


ORA DI PUNTA


Ci saranno di sicuro appassionati di calcio non solo italiani, che guarderanno con interesse la sfida con la Germania pensando anche a quella di Bruxelles che riguarda il futuro politico-istituzionale di tutta l’Europa. Anche in questo caso si è venuto maturando soprattutto un confronto Merkel-Monti, con la cancelliera irrigidita su una posizione di intransigenza quasi assoluta e il nostro presidente del Consiglio in quella di paladino altrettanto fermo e determinato.
Monti difende naturalmente gli interessi dell’Italia ma la sua buona battaglia ha riconoscimenti positivi da parte di tutti gli altri partener europei a cominciare dalla Francia e dalla Spagna e dallo stesso Obama. Monti in sostanza non demonizza le posizioni della Germania, riconosce l’utilità di regole comuni e di controllo del debito che non può essere disinvoltamente posto a carico dei contribuenti tedeschi. C’è il problema nello stesso tempo di individuare strumenti e risorse da mettere immediatamente a disposizione dei paesi più deboli che ne facciano richiesta.
Quella di Monti risulta la proposta più persuasiva e con essa, soprattutto, la Merkel dovrà misurarsi in vista della risposta della Borsa e dei mercati.
Le conclusioni del vertice avranno effetti sul loro andamento. Monti ha detto senza mezzi termini alla Camera che se sarà necessario farà di tutto perché la riunione di Bruxelles prosegua sino all’alba e si concluda in ogni caso con segnali positivi. La complessità dei problemi e delle procedure di questi vertici sembrano fatte apposta per rendere ancora più complicato un appuntamento tanto importante. Grazie all’azione del nostro governo, l’Italia vi giunge con le carte in regola, consapevole che la partita riguarda anche le vicende interne del nostro paese ma soprattutto il futuro dell’integrazione politica dell’Europa e del ruolo dell’euro nell’economia mondiale.
Che poi significa possibilità di risposta ai drammatici problemi dell’occupazione e a una prospettiva di ripresa della crescita e dello sviluppo in tutti i paesi dell’Unione.

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