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Dic
11

La finanziaria, l’oggetto misterioso.


Tra i tanti bailamme che stiamo assistendo, dove ogni forma d’etica politica è tracimata ad una sorta di confronto scontro tra le diverse fazioni, ogni tanto si parla di questa misteriosa finanziaria che non accontenta tutti.
Dalla notte dei tempi e con qualunque governo, questa povera legge ha il pregio di scontentare tutti e tutto, come è ben definita è un vero e proprio assalto alla diligenza dove tutti vogliono portare al proprio orticello qualcosa.
Adesso, in corso d’opera per realizzarla, si arriva persino che in aula alla Camera Pd, Udc e Idv propongono un «patto tra gentiluomini» al governo, che ridurranno al massimo gli emendamenti se la maggioranza non metterà la fiducia.
Questo sarebbe il ragionamento del centrosinistra «difendere il Parlamento», visto che il lavoro in commissione si è incentrato quasi unicamente sugli emendamenti di governo e maggioranza, e poi le opposizioni alla fine hanno abbandonato i lavori per protesta.
Ma il nodo centrale del contendere, non è stato affrontato da nessuno, vedi il taglio alla spesa pubblica in primis alle Regioni, che fagocitano milioni ma non solo, alla 32esima adunata degli amministratori provinciali italiani,con un titolo roboante «Le province. Coordinano il territorio, semplificano l’Italia», hanno parlato di tutto tranne che dell’abolizione degli Enti locali.
Poi non dimentichiamoci delle centinaia di milioni di euro che vengono elargiti come finanziamento ai partiti, per il quale sono tutti all’unanimità d’accordo, persino quelli scomparsi dal Parlamento ; uno spreco di denaro pubblico biblico.
Dulcis in fundo, rivedere e correggere il finanziamento all’editoria, non mi sembra il caso che si faccia l’editore, di una o più testate, con i soldi degli altri e non credo che se hanno degli utili facciano opere di bene.
Come ciliegina ai risparmi,e non sarebbe da poco, lo sfrondamento di deputati e senatori, ad un numero più reale all’esigenze dello Stato, avere 630 deputati (618 in Italia e 12 all’estero), e senatori per 315 (309 in Italia e 6 all’estero), oltre quelli a vita aeternam ; un numero spropositato per le reali esigenze del paese.
Ma tutto ciò fa parte dei sogni utopici di tanti italiani, agli attuali contendenti questi argomenti non sono di gradimento, hanno altre menate da fare distogliendo gli elettori dai veri problemi, che con la crisi attuale sono diventati drammatici. Un esempio su tutti la dichiarazione, in perfetto politichese, fatta dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini alla l’assemblea annuale dell’Upi, l’unione delle Province italiane, : «Sono certo che i vostri lavori sapranno offrire un utile contributo di riflessione al dibattito in corso sul riordino del sistema delle autonomie locali, nel comune impegno di avvicinare i cittadini alle istituzioni di rafforzare in essi il sentimento di identità nazionale».
Solito bla bla senza niente di fatto, ed il povero elettore a barcamenarsi per sopravvivere e tirare avanti.

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1 commento

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    Failetti Saverio scrive:

    Altro che finanziaria, pensano solo come spartirsi i fondi per accontetare tutti.

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