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Feb
14

« La nullità d’esistere »


Quando si legge un ANSA, del 12 u.s. : “ Sono 2.299 gli emendamenti presentati al decreto liberalizzazioni in Commissione Industria del Senato. Sette i volumoni per 2.496 pagine complessive. Tornano alla memoria con questo provvedimento le vecchie finanziarie, dove c’era il cosiddetto ‘assalto alla diligenza’. Parecchie proposte di modifica comunque dovrebbero essere accorpate. Tanti risultano infatti gli emendamenti-fotocopia. Alcuni addirittura portano la firma di uno stesso senatore” ; viene da chiedersi in che mani siamo messi. Ovvio che per far vedere che “esistono”, debbano dare cenni di attività neuronica, ma questa volta, deve esserci stato un forte corto circuito nei pochi neuroni presenti.
Che alla ‘casta’ (Deputati e Senato) non piaccia il governo tecnico, è cosa ampiamente risaputa, le varie maggioranze , ob torto collo, concesse era il minimo che potessero fare ; vista l’insipienza degli anni precedenti.
E qualche soggetto, attenzionato (alla dipietresca maniera) dalla magistratura,
se ne resta bellamente assiso sullo scranno, grazie alla complicità di molti per la loro ‘impunità’.
L’antipolitica la nutrono con i loro comportamenti, la loro supponenza, lo sfregio di salvaguardare i loro privilegi, mentre gli altri sono stretti dai sacrifici ; non si fanno portavoce delle esigenze dei cittadini, ma solo vassalli alle desiderata del partito.
Quando nel nostro paese, sta sparendo il ceto medio e la forbice tra i grandi ricchi e di più poveri s’allarga, dovrebbe porre il monito del tempo per trovare a fare soluzioni ; non certo allungarle o annacquarle con mera carta straccia.
Quando c’erano ben 8 milioni 272 mila individui poveri, pari al 13,8% dell’ intera popolazione,. dati è contenuti nel Rapporto sulla Coesione Sociale 2011 presentato da Inps, Istat e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ; voi dov’eravate ? cosa avete fatto ? Solo e soltanto la vostra nullità d’esistere.

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