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Mag
31

« La parata del 2 giugno i SI ed i NO »


Dopo gli eventi catastrofici dei terremoti ,che ha colpito e stanno ancora colpendo l’Italia, all’aiuto diretto della Protezione Civile si sono aggiunti via via altre iniziative di sostegno sia materiale che economico.
La rete, ne ha fatto subito un tam tam, affinché il costo di questa manifestazione sia devoluto alle regioni terremotate e che la stessa venga annullata ; rilanciando il messaggio : «Annulliamo la parata del 2 giugno in segno di solidarietà con la gente dell’Emilia colpita dal terremoto».
Addirittura su Twitter, l’hashtag #no2giugno è arrivato ad essere tra i «cinguettii» più twittati ; per poi non dire le migliaia di messaggi e poster rilanciati su Facebook.
Un fatto del genere successe nel 1976 quando avvenne il terremoto nel Friuli, il cui fautore fu il leader democristiano, soprannominato «coniglio mannaro», che all’epoca era il ministro della difesa Arnaldo Forlani, un gesto che una moltitudine sta apprezzando e rilanciando come esempio.
Dal Colle hanno fatto sapere, che quest’anno sarà una festa sobria e non sarà annullata perché la Repubblica «va comunque celebrata» ; inoltre i vari politici hanno esternato che : «La polemica sulla parata è strumentale visto che i fondi per la parata di circa 2,5 milioni di euro sono già stati spesi».
Ed il messaggio del Presidente Napolitano è stato forte e chiaro : «Celebreremo il 2 giugno perché la Repubblica deve dare il segno della sua unità, della sua vitalità, della sua forza, della serenità e della fiducia con cui sta affrontando e affronterà le sfide che ha davanti a sé. Dedicheremo le sobrie celebrazioni al ricordo delle vittime del terremoto di questi giorni, al dolore delle famiglie, alla sofferenza delle popolazioni colpite».
Anche se, ‘antropologicamente’ differenti di pensiero, questa volta devo concordare con il Vendola quando ha pubblicato l’appello sul suo profilo Twitter : « L’Italia è attraversata da lutti, disperazione, paure. È inopportuno fare la parata militare del 2 giugno. Ci sono altri modi per celebrare Repubblica ».
In effetti, sarebbe bastato, ridurre il tutto alla posa di una corona commemorativa al Vittoriale in maniera sobria e non spettacolarizzata ; lasciando le forze armate ad disposizione per altre operazioni più socialmente utili.
Forse questa volta, si è persa una grande occasione, di dare ai cittadini un altro tipo di risposta che non sia la solita retorica, ma bensì prendere coscienza della realtà dei fatti, cioè utilizzare la benzina, il gasolio e la benzina avio per i mezzi utilizzati in quelle zone sinistrate.
Invece, la solita storia aumento sulle accise, stiamo ancora pagando quelle delle guerre puniche, ed altri balzelli ; è e sarà sempre la via più breve per far cassa ed accontentare tutti.

OkNotizie

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