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Giu
29

La partita più dura di Nuccio Fava


ORA DI PUNTA


Mai dire mai. E ora a Kiev tutto è possibile, anche scalare la vetta dell’Europa del calcio. I Prandelli’s boys ci hanno fatto assistere a partite lunari, con l’apoteosi Balotelli che – per le caratteristiche di potenza tecnico-fisica e di miglioramento in pochi giorni del carattere – non ha precedenti nella storia del calcio.
Attendiamo fiduciosi la serata calcistica di domenica, avendo cominciato proprio contro gli spagnoli a dimostrare possibilità e intenzioni della nostra partecipazione ad Euro 2012. Una sequenza interminabile di calci di rigore era in corso intanto a Bruxelles tra il nostro presidente del consiglio e la cancelliera Merkel. Andando all’osso, tutto è ancora in alto mare e tutto è quindi possibile. La Merkel si conferma “testarda” e irremovibile, ma l’altro nostro SuperMario, quello che fortunatamente per tutti noi sta a palazzo Chigi, non soffre di complessi di inferiorità e sostiene con lucidità e fermezza le buone ragioni dell’Italia, che rappresentano poi gli interessi di tutta l’Unione europea con la possibilità di sopravvivenza dell’eurozona, che si trasformerebbe altrimenti da subito in un cumulo di macerie.
Le buone ragioni di Monti, la sua competenza e autorevolezza riconosciute da tutti sono sostenute dallo stesso Obama, che ha vinto in queste ore la sua importante battaglia sulla sanità, dovrebbero essere tutti elementi a favore del nostro presidente del Consiglio.
Di sicuro non aiuta però il chiacchiericcio irresponsabile del cortile o del sottoscala della nostra politica interna. Ma questa non è purtroppo una novità. Rafforza piuttosto l’esigenza, che dovrebbe essere comune a tutti i partner Ue, di un saldo ancoraggio dell’Italia a una comune prospettiva di risanamento, di solidarietà e sviluppo.

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