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Ott
05

« La pestilenza del mercimonio e malaffare »


Non passa giorno, che sui quotidiani e sui vari telegiornali, ci sia la ferale notizia di un altro grassatore di denaro pubblico ; addirittura lo sfregio di rubare le tasse faticosamente pagate dai cittadini.
Già, non si capisce, perché i comuni devono affidare a terzi pagando un costo esoso la riscossione dei tributi, la liberalizzazione dalle esattoria ha portato come contropartita oltre ai costi i disonesti, benché recidivo lo hanno lasciato con le mani nella marmellata a continuare a rubare.
Ormai il verminaio, che stava nelle regioni, è venuto alla luce in tutto il suo fetore, arricchimenti personali senza alcun controllo ; con l’aggiunta dell’arroganza e la spocchia dei parvenu in politica.
Per ridare credibilità e fare cassa, si sono spremuti pensionati e lavoratori dipendenti senza alcun ritegno aggravandoli di costi diretti e indiretti ; mentre la casta delle istituzioni continua a banchettare, ostentando case, ville, auto e cene da trimalcione.
Ma della famosa storia, del sobrio sforbiciatore Enrico Bondi, di risultati non sembra che se ne vedano tanti, eppure non era tanto difficile tagliare le unghie agli arraffoni ; bastava da subito dire che le auto blu non esistevano più ; salvo le tre cariche dello stato.
Chi voleva macchina e scorta se la pagava, è più uno statu simbol per loro che una necessità ; salvo rari casi per problemi legati alla malavita organizzata ; ma anche quello sarebbe bene da verificare, come certi attentati misteriosi.
A seguire la riduzione drastica delle prebende e la cancellazione immediata del parassitismo del vitalizio, in pensione ci si va con i contributi versati non a carico della società e per cifre oscene che gridano vendetta ; chi sopravvive con l’assegno sociale chi ne prende più di qualcuno al giorno non al mese.
Poi quando, si sente starnazzare, che hanno un mercato e manca il prodotto ; allora siamo proprio ridotti alla canna del gas ; praticamente gli elettori sono un mercato dove piazzare le loro fanfaluche ; si vede che è proprio alta scuola del teleimbonitore d’Arcore, che meno si vede e si sente e meglio sta la nazione.
Per questa pandemia, d’approfittatori e ladroni, ci vogliono metodi giudiziari drastici, altrimenti il ladrocinio continuerà allegramente ; qualche lieve condanna e si ricomincia ; alla faccia dei cittadini onesti.
OkNotizie

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