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Nov
12

La ribollita di Renzi, la spalla di Antonio Ricci la faccia di Beha e la casa di Giuseppe Verdi


Scene & Retroscena di Alterix


* Quelli che…si lamentano. Matteo Renzi dice che i tg lo snobbano. E spiega: “Il 60% dello spazio dedicato ai candidati alle primarie del Pd va a Bersani, circa il 30% a Vendola. Io sto sotto al 10%”. Questo è quanto avrebbe monitorato il suo staff guardando i telegiornali dal 17 ottobre al 6 novembre. “Ma va bene lo stesso – dice il sindaco di Firenze – nessun vittimismo, sia chiaro: ma se guardo i numeri rimango senza parole”. Non sappiamo se questi numeri siano esatti. Certo è che, come fai zapping, saltando da un talk show all’altro, la faccia di Matteo Renzi è un continuo replay. Ieri era a “Quelli che il calcio” (la sua Fiorentina, del resto, va alla grande). Ce lo aspettiamo da un momento all’altro alla “Prova del cuoco”, con grembiule bianco e cappello da chef a spiegarci come si fa la ribollita.
* Quelli che…copiano. Che il Cavaliere sia colpito da tempo da una attrazione fatale verso Beppe Grillo è cosa risaputa. Ma ora, secondo quanto si legge nel nuovo libro del giornalista del Tg1 Angelo Polimeno, Repubblica Atto Terzo (Mursia), scopriamo che l’ex presidente del Consiglio, freneticamente preso dall’ansia di incontrare l’ex comico genovese per “parlargli, forse addirittura sondare il terreno per un accordo in vista delle elezioni”, si sarebbe rivolto nientemeno che ad Antonio Ricci, l’inventore di “Striscia la notizia”, per affidargli il compito “nel più assoluto riserbo, di organizzare il faccia a faccia”. Ma il faccia a faccia pare non ci sia mai stato. Dicono che i relativi staff non siano riusciti a trovare l’accordo su chi dei due dovesse fare “la spalla”.
* Quelli che… spuntano. Nella corsa alla poltrona di primo cittadino di Roma, ora spunta il nome di Oliviero Beha, giornalista e scrittore, volto (abbastanza noto) della tv e polemista di riconosciuta fama. L’interessato non vuole parlare dell’argomento, ma – visto che la proposta verrebbe dal movimento 5 stelle – si è rivolto alla rete, mettendo online sul suo sito la domanda: “Grillo mi vorrebbe sindaco di Roma. Cosa ne pensate?”. Sul sito arrivano, come ovvio, le risposte più disparate. Tipo: “Lascia perdere”, oppure “Vai con fiducia, saresti un sindaco eccellente e peggio di Alemanno nun poi fa”. Caro Oliviero, amico e collega, pensaci bene: corri il rischio che, se dici sì, poi Beppe Grillo ti chiederebbe di non mostrare più la tua faccia in televisione. Ti conviene?
* Quelli che… (forse) ci ripensano. Fino a ieri era in vendita, con tanto di cartello, la casa di Giuseppe Verdi: Palazzo Orlandi a Busseto, a 40 km dai Parma. Un bell’edificio neoclassico su via Roma, corso principale del paese, offerto – con grande polemica – al miglior acquirente proprio alla vigilia delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del maestro, nel 2013. Ora pare che gli eredi abbiano avuto un ripensamento. Ma resta il problema dei costi troppo alti per la manutenzione di quella casa (definita la “casa dello scandalo”, perché lì Verdi convisse con la cantante lirica Giuseppina Strepponi), dove videro la luce tra l’altro capolavori come “Rigoletto” e “Il Trovatore”. Ecco, cari ministro dei Beni culturali, presidenti e assessori locali, qui, se non si vuole disperdere un patrimonio comune, ci vuole un altro Trovatore. Trovatore di soldi.

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