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Lug
04

LA RIESUMAZIONE DI BERLUSCONI di Tommaso Merlo


Berlusconi non ci ha ancora lasciato ma pare che i suoi servetti vogliano già corrompere il giudizio postumo che il paese ha maturato su di lui e sulla sua parabola. È spuntato qualche spiffero dall’oltretomba e Forza Italia invoca una commissione d’inchiesta per far luce sulla sentenza che ha bollato Berlusconi come grande evasore.
Già che ci sono vorrebbero riscrivere pure la storia degli anni in cui Berlusconi ha spadroneggiato.
La pagina di gran lunga più buia della storia repubblicana e per molti aspetti ancora tutta da chiarire. Al punto che l’idea di una commissione d’inchiesta non sarebbe neanche male. Una commissione d’inchiesta che faccia luce sull’infinito curriculum delinquenziale del tre volte Presidente del Consiglio. Una grande occasione per andare a fondo sugli sfregi e le umiliazioni subite dalla democrazia Italia nei decenni in cui Berlusconi è stato il dominus della vita politica nostrana.
Una commissione d’inchiesta per capire come è stato possibile che il parlamento italiano sia diventato lo studio legale privato di Berlusconi con leggi approvate per salvarlo dai processi e dalla galera.
Una commissione d’inchiesta per comprendere quanto e come gli interessi privati della lobby di Berlusconi abbiano intaccato e compromesso quelli collettivi.
Una commissione d’inchiesta per conoscere tutta la verità su quei processi che Berlusconi è riuscito ad impantanare tra prescrizioni e furbizie, facendo luce là dove una Giustizia manomessa dall’onorevole imputato ha dovuto arrendersi.
Davvero un’idea non male.
I terribili anni berlusconiani sono ancora piani zeppi di ombre. Questo perché Berlusconi ha ancora un piede qua e uno là anche in politica.
Una presenza più spettrale che altro ma che consente alle trombe della sua propaganda personale di continuare a starnazzare. Ma non solo. Una grande fetta dell’informazione italiana è ancora di sua proprietà. Incatenata ad un mastodontico conflitto d’interessi che nessuno è mai riuscito a scalfire. A dimostrazione che checché ne dicano i suoi servetti, nessuno è riuscito a fermare Berlusconi. Se è finito politicamente nel cassonetto della storia, la colpa è solo sua, non degli altri. Berlusconi ha preso per in fondelli i cittadini italiani raccontandogli una miriade di balle. E mentre lui era occupato a farsi gli affaracci suoi, il paese è finito sull’orlo del baratro. Anni buttati via tra scandali, becera propaganda e promesse al vento.
Ma non solo.
Berlusconi ha sdoganato il malcostume, minando la credibilità delle istituzioni e favorendo la degenerazione morale della società italiana. Con lui al potere la Repubblica ha toccato il punto più basso in assoluto.
Oggi Forza Italia vorrebbe una commissione d’inchiesta per levare a Berlusconi una delle poche condanne che si è beccato dopo una vita in fuga dalla giustizia e da se stesso. Ma con la propaganda ci inquini il presente, non manometti il giudizio della storia. Oggi il paese ha altre priorità che perdere tempo con la patetica riesumazione di Berlusconi.
Ma una commissione d’inchiesta prima o poi potrebbe servire affinché certe pagine buie non si ripetano mai più.

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