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Giu
29

La scelta

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Domanda: Che lavoro fai?
Risposta: Lavoro con passione.
Domanda: Sì ma che lavoro fai?
Risposta: … mha… guarda… ora sto seguendo la borsa di Tokyo, domani ho un appuntamento con un’azienda che di occupa di marketing olfattivo, dopodomani devo, assolutamente, finire di dipingere un tessuto…
Quando sono con Paola Bertoncello la guardo e scoppiamo a ridere, perché ogni volta che mi formulano la domanda:”che “lavoro fai… ” Lei mi guarda e dice: “eccoci!”
Chiaro! I nostri anni di lontananza non hanno tenuto lontane le nostre anime.
Forse Paola è la persona che più di tutte ha vissuto da vicino la mia giovinezza e la mia insofferenza.
Ho imparato presto l’arte di adattarmi a qualsiasi situazione e a qualsiasi lavoro purché: mi appassionasse e lasciasse il mio cuore e la mia mente liberi da costrizioni.
Non ho mai avuto uno stile, non ho mai avuto una passione, non ho mai avuto un hobby. Ho avuto e continuo ad avere, invece: tanti stili, tante passioni e tanti hobbies e se fino a qualche anno fa le persone mi facevano sentire inadeguata per questo, oggi mi sento felice di essere dentro a questi “tanti“ che mi rendono indefinibile, ma libera di essere quella che sono.
La verità è che ogni volta che porto a termine un lavoro, quel risultato m’ispira qualcosa di diverso e parto con un nuovo progetto!
Eclettica lo sono sempre stata, non mi fermo mai e se penso a tutto quello che mi è accaduto in questi ultimi tre anni, credo che essere stata educata “a pane e impara l’arte e metti da parte” alla fine mi stia salvando da questa crisi.
Se tornassi indietro, non m’iscriverei all’università, non studierei per superare gli esami, non rifiuterei un 25 all’esame di Diritto del Lavoro, ma divorerei libri per cultura personale, per voglia di conoscere, di sapere, di imparare.
Quello che ho appreso in questi ultimi vent’anni dalle persone che ho incontrato, vale molto di più di un titolo chiuso in un cassetto.
Viaggiare è stata la mia grande fortuna e per questo devo, in qualche misura, ringraziare chi ha contribuito a farmi diventare quella che sono oggi. Sotto certi aspetti la mia sofferenza è stata il prezzo della mia formazione e della mia attuale serenità, che a tratti diventa una felicità incontenibile.
Quando inizio un progetto è come se fissassi un appuntamento con il mio destino. Cos’è il destino? Il destino per me ha le sembianze di uomo a cui non puoi mentire, a cui non puoi sottrarti, a cui non puoi girare le spalle se decidi vivere pienamente la tua vita. Il destino è il futuro che ci aspetta. Il destino non ha limiti, non ammette raccomandazioni. Il destino non si radica mai al terreno perché le sue radici si nutrono di linfa cosmica.
Il destino, soprattutto è la mappa non genetica della nostra vita che ognuno di noi disegna quotidianamente con l’azione più bella: la scelta.


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