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Lug
23

La storia infinita delle unioni non tradizionali

evoluzione

D


alla Corte europea All’Italia arriva l’ennesimo monito sui diritti civili: dei diritti umani, condannando il nostro Paese per la violazione dei diritti delle coppie omosessuali, non solo ma anche sanzionandolo a risarcire tre coppie per danni morali.
Un vero e proprio out out perché venga introdotto il riconoscimento legale per le unioni di persone dello stesso sesso, come già avviene in altri paesi, ma si sa bene che nel nostro paese fare le cose semplici non è facile.
Intento il punto nodale da risolvere è la relazione tecnica del ministero dell’Economia sui costi dell’estensione delle pensioni di reversibilità, degli assegni familiari e di ogni altro aspetto riconosciuto alla famiglia tradizionale.
Al fine che, chi sceglie altre forme non tradizionali di convivenza, la necessaria tutela delle relative situazioni giuridiche soggettive, evitando ogni forma di discriminazione, ai loro danni ; ma su alcuni punti vi è la discriminante dei “single”.
Da un quotidiano, al disopra d’ogni sospetto, si legge un commento decisamente interessante nel merito :
“ Questa legge è un insulto ai diritti dei single, cioè dei celibi e nubili. Ma perché una coppia gay deve avere diritto alla pensione di reversibilità a carico del bilancio dello stato e agli scatti di graduatoria del pubblico impiego? Questi privilegi sono giustificabili solo come forma di solidarietà sociale verso la famiglia naturale che mette al mondo figli, cioè i medici e insegnanti di domani. Ma è del tutto abusiva per coppie sterili per definizione come i gay. Perché un single deve essere discriminato nelle graduatorie pubbliche rispetto a un gay in unione civile? Perché una nubile deve pagare più tasse o avere meno agevolazioni di una lesbica che vive con un’altra lesbica? È assurdo, ingiusto e discriminatorio. I gay non possono assolutamente rivendicare diritti alla pensione di reversibilità, alle adozioni e agli scatti di graduatoria. Non fa parte del nostro patto sociale; questo viola l’uguaglianza coi single. È una vergogna!
Quindi toccherà al legislatore trovare le soluzioni adatte a queste problematiche, tra le risposte una classica dello spirito italico di adattamento :
“Quello che dici è verissimo, caro Stefano 579. Il punto è che, con ogni probabilità, se passa questa scemenza io celibi e le nubili si estingueranno rapidamente. Nel senso che niente impedirà a chi desidera un avanzamento in graduatoria di contrarre una “unione” con un amico/a (il sesso ormai non importerebbe) e poi scinderla non appena ottenuto il risultato. Né alcuno impedirebbe ai vecchietti single e furbi di tirare sul prezzo della badante “unendosi a lei” con la promessa della pensione di reversibilità. Etc. etc. Per mille altri sotterfugi che il genio italico per la truffa saprebbe subito escogitare”.
Sarà, ma i tempi saranno biblici per accontentare tutti, poi non dimentichiamo che nel panorama politico ormai è guerra aperta, giusto un esempio , dal sito dell’onorevole Giorgia Meloni :
“ L’Italia prenderà in considerazione la sentenza sulle unioni gay della Corte europea dei diritti dell’uomo il giorno in cui la Corte farà rispettare questa sua decisione anche a tutti gli altri 47 Stati membri del Consiglio d’Europa, a cominciare da Russia, Turchia, Polonia e Grecia.
Fino ad allora, la decisione su cosa sia una famiglia e cosa sia un matrimonio compete solo al popolo italiano, che nonostante la campagna martellante dei media resta contrario ad ogni provvedimento che possa aprire le porte all’ipotesi di adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali.
Fratelli d’Italia si batterà in Parlamento per difendere la volontà degli italiani, a cominciare dall’opposizione al ddl Cirinnà.”
Ne vedremo delle belle, e sicuramente ne uscirà fuori il solito pateracchio legislativo che non accontenterà tutti.

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