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Mar
07

La strana democrazia del PD


Strana gente quella del popolo del PD. Zoccolo duro in due regioni, Toscana e Emilia Romagna, gestite nella maniera diametralmente opposta l’una dall’altra. Eppure il popolo di centro sinistra rimane arroccato sulle sue posizioni fino al suicidio collettivo pur di combattere l’avversario come quel marito che si evira perchè la moglie è fedigrafa. Al popolo di sinistra non importa chi fa cosa, basta l’appartenenza. Su quest’onda Renzi ha trovato un terreno fertilissimo e ha stabilito le proprie basi in casa del “nemico”. Come lo fu per Di Pietro nel Mugello tanti anni fa, il giovane sindaco ha scelto il partito più debole per insediarsi fino a prenderne la leadership in una città come Firenze per poi usarla come spot pubblicitario. Però il democratico popolo della sinistra ha dalla sua le primarie, quello strumento meraviglioso dove a detta di loro si esercita la democrazia. Le primarie di tre mesi fa hanno sancito la vittoria e leadership di Bersani proprio sul giovane sfidante Renzi il quale non è tornato a casa con le pive nel sacco anzi, il suo bel milione e passa di voti lo ha reso ancora più forte. Avendo io la fortuna sfortuna di vivere a Firenze, quindi circondato da “sinistri”, all’elettore vero di sinistra Renzi non piace perchè lo ritengono un clone di Silvio. Però non contenti del loro risultato “democratico” delle primarie oggi parte del popolo del PD vorrebbe nuove elezioni per poter far passare il giovane Matteo e mettere da parte lo smacchiatore di giuaguari. Riassumendo: la sinistra ha le primarie (importate da uno stato “nemico”), dove tutti possono “partecipare” purchè vinca chi vogliono loro. Se quello che vince però non ci garba, sempre in nome della democrazia, se ne invoca un altro che in quel momento fa più trend. In un normale contesto popolare, alla presenza di un elettore con un minimo di personalità, il PD avrebbe già cambiato dirigenza da un pezzo e forse rottamato chi, ad ogni tornata elettorale, gli fa prendere delle sonore scoppole. Invece adesso si invoca ad un ex democristiano, giovane, aiutante, che ideologicamente taglierà in due la sinistra ma che alla fine andrà bene un pò a tutti purchè targato PD. Ovviamente il tutto condito dal versare l’obolo per votare arricchendo ulteriormente le già stracolme casse del partito. I gusti son gusti disse quello che si ciucciava i calzini, e comunque anche questa è democrazia.

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