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Apr
30

« la supercazzola della spending review » (revisione di spesa)


Quando dall’alto empireo del Colle, venne la nomina di un governo tecnico, a molti italiani venne la pia illusione di profondo cambiamento alla disastrata gestione dell’azienda Italia da parte di B ed i suoi sodali.
Il primo passo, fu subito quello d’immagine, dalla fase trivial-bordellesca si passò a quell’aria professorale e sobria, una compagine di ministri tutti da scoprire per le loro reali capacità, una vera e propria rivoluzione istituzionale.
Ma questa rivoluzione, è il classico caso della montagna che ha partorito il topolino, ostaggio della trimurti ABC (Alfano, Bersani e Casini), una maggioranza parlamentare contro natura ideologica ; ma con fini politici ben precisi.
Lo dimostrano i fatti della strombazzata “spending review”, il lingua italiana dicasi revisione di spesa, che è stata l’antesignana delle supercazzole di questo governo tecnico.
Ad ogni annuncio, in pompa magna, è seguito sempre un ritardo, una modifica od ancor peggio rimesso nel cassetto ; veti incrociati e lobby l’hanno fatta da padrone, un dejà vu dei predenti governi, che come risultato ha affossato ancor più il paese.
L’unica cosa certa che come revisione di spesa ha fatto ben poco per non dire nulla, mentre come revisione di tasse e balzelli ha superato ogni precedente governo, giorno dopo giorno le mani adunche sempre nelle tasche dei pensionati e lavoratori dipendenti ; risparmiando come prassi soliti noti.
Ma la supercazzola planetaria, è stata quella di ridurre i costi della casta parassitaria, tutto è restato come prima se non peggio ; poltrone prebende e benefit a spron battuto ovunque, dalle regioni a scendere ognuno si è dato da fare impippandosene della crisi.
Ormai, le geremiadi montiane hanno tracimato in tutta la penisola, l’ultimo suo busillis è quello d’evitare d’innalzare ancor più l’Iva che già dal 20% l’ha portata a 21% ; mentre quella “paccata” (copyright Fornero) di miliardi in Svizzera stanno a dormire nel paese degli gnomi.
Questo governo, non ladro ma infame, se ha un briciolo di coscienza dovrà riflettere su quello che ha fatto e sta facendo, non dimenticare alle morti bianche quelle della disperazione a cui sta portando l’imprenditoria italiana.
Verrà mai un governo serio e non da supercazzola, forse nei secoli futuri, per il semplice fatto che questa classe politica è solo chiacchiere e distintivo.

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