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Mar
21

La tragedia dei migranti


Noi italiani abbiamo già vissuto l’emigrazioni in Europa e negli Stati Uniti, dover lasciare le proprie radici per trovare un futuro diverso, dal 1861 al 1985 sono state registrate più di 29 milioni di partenze dall’Italia (fonte Wikipedia), ad oggi per dare un idea, in 124 anni, la metà circa della popolazione italiana attuale emigrò.
Ad oggi siamo noi, prima propaggine nel Mediterraneo, ad accogliere i migranti dall’Africa ; adesso dopo gli eventi epocali del Nord Africa, dall’Egitto, Tunisia, Libia ed altri affrontano il viaggio della speranza verso l’Europa ; prima tappa la piccola isola di Lampedusa.
Questa piccola isola nel mar Mediterraneo di circa 20Km quadrati ed una popolazione stanziale di poco più 6.000 anime, sta vivendo con i migranti giorno di esasperazione e di abbandono delle istituzioni.
Questa volta, il “governo del fare“, ha brillato per la sua totale assenza ed inadeguatezza dei mezzi per sostenere queste ondate di sbarchi, ampiamente previsti e non ci voleva la sfera di cristallo per avere la certezza.
Con un centro di appena 850 posti, le autorità preposte dovevano fare già un piano di emergenza per ampliare il primo momento di accoglienza e poi ridistribuirli nei vari centri nazionali ; facendo pressioni all’Europa che era ed è un problema per tutti.
Fatto importante, che in questi migranti, visono molti che vogliono solo poter ritornare nel loro paese, sono fuggiti da una guerra tentando di trovare un aiuto e ricongiungersi alle loro famiglie.
Il risultato dell’insipienza governativa è sotto gli occhi di tutti, migliaia di poveri disgraziati accampati per terra con un unico foglio di plastica come copertura, senza servizi igienici ed ancor peggio senza sapere quale sarà il loro domani.
Invece di vedere all’opera la Protezione Civile, la Croce Rossa ed altri, la povera Lampedusa ha avuto il piacere di ricevere la visita di due europarlamentari Mario Borghezio e Marine Le Pen, e che c’azzecca alla dipietresca maniera, adesso nel pieno sfacelo s’inventano di risolvere il problema con tendopoli e l’invio dell’Esercito.
Un ennesima figura barbina, di questo governo in altre faccende affaccendato,
mentre sale giustamente la protesta dei cittadini lampedusani, che per voce del Sindaco Dino De Rubeis dichiara : “Il governo non rispetta la popolazione e sta mettendo in serio pericolo tutti i cittadini di Lampedusa, c’è il rischio di uno scontro con le forze dell’ordine e la responsabilità è di Maroni e di Caruso. Lampedusa ha dimostrato un’accoglienza esagerata mentre il resto dell’Italia dimostra di non volere neanche un immigrato”.
Ma quello che forse non ci si sta rendendo conto, che questo è solo l’inizio, le nuove generazioni sudafricane vogliono un diverso futuro e lo vedono solo in Europa, quindici si deve ben preparare ed organizzare per i prossimi barconi che arriveranno.
Abbiamo da poco iniziato i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia, allora facciamo sentire ai nostri fratelli lampedusani che sono italiani più di tutti perché danno asilo come solo gli italiani sanno fare ; invece di perdere tempo in amenità di riforme ad personam, vediamo di rivedere la carta dei diritti del migrante.
In questo mondo d’indifferenza nel bene o nel male siamo tutti eguali.

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