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Mag
17

Ladri a destra e a manca


Ha ragione Vittorio Sgarbi quando dice, in risposta al sindaco di Firenze, che i soldi ai partiti, una volta ricevuti uno li spende come vuole, come anche ha ragione il simpatico sindaco quando dice (utopisticamente) che i soldi non vanno più dati. L’onerosa macchina del finanziamento pubblico sia ai partiti che agli pseudo giornali andrebbe definitivamente abolita anche perchè nel 2012 non ha più senso questa sorta di foraggiamento continuo quando gli appartenenti stessi ai partiti sono abbondantemente retribuiti. Un partito dovrebbe essere finanziato dall’idea, dalla politica stessa dal momento che in quel partito si riconoscono un bel numero di cittadini e non mi sembra che gli elettori siano rimborsati a loro volta, oppure vedere i volontari percepire una sorta di rimborso per presidiare una festa dell’Unità, per esempio. In virtù di questa breve considerazione va anche detto che chiunque abbia percepito dei soldi dallo stato per poi spenderseli come gli è parso vada sputtanato in egual misura senza che l’arraffone di turno sia di destra o di sinistra. Certo, pensando alla Lega, quale occasione più ghiotta per dare alle gambe a chi è campato 20 anni con lo slogan “Roma Ladrona” quando poi si ritrova a dare lo stipendio ai propri figli per una somma pari a 5000 euro al mese… E’ altresi vero che, tutti gli altri che hanno fatto di peggio, in ultimi Lusi e Penati come anche Vendola in Puglia, non sono saliti sul pulpito degli onesti, hanno solamente preso quello che avevano sottomano e zitti zitti si sono fatti gli affari loro. Ma come mai si assiste ad una gogna mediatica verso gli arraffoni della “destra” e non verso quelli di “sinistra”? Esistono ladri meno ladri? Arraffatori meno arraffatori? Il sistema è marcio in ogni suo punto geografico e cardinale senza distinzione alcuna di partiti e di uomini. I viaggi fatti da Valerio Scanio con l’elicottero della Forestale sono già nel dimenticatoio? Elencarli tutti sarebbe un vademecum del perfetto politico arraffatore, ma al cittadino queste cose andrebbero dette senza filtri politici e clientelari. Ma anche il giornale che sputtana il Trota a sua volta è foraggiato dal sistema quindi nessuno al momento ne è immune. Eppure si continua a sprecare tempo, denaro e risorse per delle indagini che porteranno ad un finale già scritto: chi ha preso i soldi dalla politica se li è spesi a suo piacimento e non ci vogliono decine di investigatori per scoprirlo. Una soluzione al problema sarebbe azzerare completamente il sistema a partire da oggi stesso, chiudere quel rubinetto che genera sprechi da ogni parte che lo si veda. Certo non è una soluzione bocconiana. Chiudere un rubinetto senza una formula matematica, un equazione algebrica, o un calcolo differenziale che non preveda la teoria delle stringhe è un pò difficile. Un pò come l’italiano medio di questi tempi che non arriva a fine mese. Non mi sembra che abbia fatto dei grandi calcoli per capire che se vuole continuare a mangiare deve necessariamente tagliare le spese superflue al bilancio, e il tutto senza aver studiato alla Bocconi, ma solamente perchè oggi siamo tutti a bocconi.

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