BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Feb
06

« L’arraffa arraffa dei partiti e partitelli »


Dopo il caso eclatante, della mano longa nelle casse del de cujus partito La Margherita,oltre a restare perplessi come si possano prelevare in tutta tranquillità 13milioni di euro, ed a nessuno gli è venuto un larvato sospetto ; e a chi si è fatto sentire è finito tutto a tarallucci e vino. Il fatto ha scatenato frotte di giornalisti, che hanno profuso articoli, editoriali, inchieste sondaggi ect. ; gridando all’unisono dello scandaloso finanziamenti ai partiti, cosa che era ampiamente conosciuta dopo lo sfregio fatto al referendum popolare.
Giusto per rinfrescare la memoria, nel lontano 1993 il 90,30% dei cittadini votarono per ll’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, sull’onda emotiva di Tangentopoli ; ma è stata una pia illusione.
Difatti nel dicembre del 1993, il Parlamento aggiorna, con la legge n. 515 del 10 dicembre 1993, la già esistente legge sui rimborsi elettorali, definiti “contributo per le spese elettorali”, subito applicata in occasione delle elezioni del 27 marzo 1994. Per l’intera legislatura vengono erogati in unica soluzione 47 milioni di euro. (*)
Tagliare le unghie rapaci alla casta è solo impossibile, talmente è radicato il malcostume di gestire il denaro pubblico dei rimborsi per altri fini ; difatti con
la legge n. 2 del 2 gennaio 1997, intitolata “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici” reintroduce di fatto il finanziamento pubblico ai partiti.
Il provvedimento prevede la possibilità per i contribuenti, al momento della dichiarazione dei redditi, di destinare il 4 per mille dell’imposta sul reddito al finanziamento di partiti e movimenti politici (pur senza poter indicare a quale partito), per un totale massimo di 56.810.000 euro, da erogarsi ai partiti entro il 31 gennaio di ogni anno. Per il solo anno 1997 viene introdotta una norma transitoria che fissa un fondo di 82.633.000 euro per l’anno in corso(*).
Un vero e proprio ladrocinio ai danni dell’intera comunità, perpetrato con arroganza e supponenza, sono ben 67 partiti (leggasi parassiti) delle case dello Stato, ma il vero ladrocinio è quello che, ha fronte di una spesa elettorale certificata (sic!) di 60 milioni di euro, hanno percepito 169 milioni di euro ; non ci sono parole per commentare questa truffa legalizzata.
Ma il nostro bravo ‘governo tecnico” prima ha annunciato (sobriamente) il « Salva-Italia», poi il «Cresci-Italia» ; ma a quando una vera riforma dei costi della politica ? I dubbi cominciano a venire a non pochi vedendo la riconferma ai spendaccioni di stato tra cene luculliane e uova di struzzo.
All’overdose di interviste sui giornali, telegiornali, talk show dei vari ministri e del Presidente ; manca ancora all’appello quel sostanzioso risparmio sulla casta, partiti e partitelli ; altrimenti conferma che a pagare sono i soliti fessi a busta paga e pensione.
(* Fonti Wikipedia)

OkNotizie

Media 4.50 su 5
Share


1 commento

No ping yet

  1. Avatar
    Tea Cernigoi scrive:

    Bisognerebbe far loro restituire sino all’ultima lira rubata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*