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Giu
25

« L’arrivo dell’apocalisse »


Leggendo le titolazioni degli horgan house del patonza redivivo, sembra il ritorno dello zombi in politica, in primis il proclama ducesco datemi la maggioranza e poi ci penso io a farvi il mazzo ; poi l’altra ancor più inquietante di non fermarsi a far cosa non ci è fato di saperlo.
Ormai che la sua sia politica spettacolo lo sappiamo da lustri, ha sempre delle dichiarazioni roboanti, che guarda caso sono sempre fraintese, per poi correggerle, il giochino di tirare il sasso e poi nascondere la mano.
Adesso, è alla frenetica caccia, di trovare qualcosa che rallenti la discesa apocalittica del Pdl ; aggredito dalla totale mancanza di credibilità da parte degli elettori, è l’aggressione a tutto campo delle tribù dei grillini ; che come locuste banchettano nel suo orticello elettorale.
Certo che in cuor suo, considerandosi una padre (ig)nobile, ambirebbe a salire il colle per prendere il posto del buon Napolitano, dandosi da fare con i vecchi soci cispadani nel solito giochino del do ut des, per ottenere leggine a favore per le sue desiderata.
Poi adesso c’è un fiorire di liste civiche, che danno tanto il sentore di liste civetta, adesso anche lo Sgarbi ci regala uno squarcio di quello che sta succedendo nel fila berlusconiane, additandosi come unto del signore per salvare il partito dal baratro.
Difatti dall’intervista rilasciata al quotidiano il Mattino, traspare forte e chiaro il messaggio di un grande repulisti con l’avvento dei fedelissimi, ma forse si sopravvaluta rispetto ai vecchi volponi che contornano la corte del patonza.
Tanto a lui che agli altri, fa estremamente comodo che rimanga la legge elettorale porcata, l’unico mezzo per farsi le falangi di nominati, ma non per meritocrazia ma per ben altre qualità peculiari, che a tutti non è dato avere.
Se qualcosa non cambia, sarà veramente lo stravolgimento dei valori repubblicani, una classe politica sfiduciata dai suoi elettori, con una situazione del paese che si dibatte nella crisi internazionale ; l’avvento dei soliti avventurieri che spacciano la politica per la gestione dei loro interessi.
Come le figure simboliche nell’Apocalisse di Giovanni i cavalieri della “Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte”, galopperanno metaforicamente per la penisola ; distruggendo quel poco che è rimasto.

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1 commento

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    Tea Cernigoi scrive:

    Interessante e tristissima situazione

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