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Ott
01

« L’arte del locupletare »


Essere nelle istituzioni pubbliche, per certi personaggi è il momento di mostrare tutta la loro arte per arricchirsi, un locupletare compulsivo ; la frenesia d’arraffare quanto più possibile, perché nel domani non v’è certezza di riavere lo scranno.
Hanno aggiustato le leggi a loro uso e consumo, vuoi per i rimborsi, per le prebende ed infine i vitalizi ; che sono una vera oscenità ed un insulto a chi lavora onestamente nel paese; quando vieni a sapere che ill consigliere regionale del Piemonte Maurizio Lupi, già recordman per i rimborsi chilometrici, ha assunto la moglie, la figlia e due fratelli. Gli chiedono conferma? E lui: “Confermo. Mi fido solo dei parenti”, ì l’esempio vivente del parassitismo e nepotismo.
Partendo dal postulato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano : «Bisogna saper vedere tutti gli aspetti di determinate istituzioni e non cogliere solo il lato negativo di malcostume o peggio che si può annidare e che poi viene rivelato dagli episodi di questi giorni».
Sapendo che per il suolo italico ci sono : 20 Regioni, 108 Province e 8mila Comuni, appare evidente che del federalismo alla cispadana non v’è traccia, come pure dei famosi tagli a questi carrozzoni nemmeno una scalfittura ; ergo è ben facile il vezzo della concussione o corruzione e puranco l’appropriazione indebita.
Suona bene la dichiarazione del Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera : «Bisogna premiare le amministrazioni virtuose, commissariare sul serio quelle che non lo sono per rimetterle a posto».
Ma non può finire tutto come al solito a tarallucci e vino, qualche buffetto e tiratina d’orecchie, ed i personaggi fanno cornuti e mazziati gli elettori ; manca la costituzione da parte civile dello Sato nei confronti del lestofante, la sua radiazione a vita dalle istituzioni, e nel Dl anticorruzione esacerbare le pene e non edulcorarle come stanno tentando di fare.
Chi entra nelle istituzioni pubbliche deve essere come ” la moglie di Cesare al di sopra di ogni sospetto”, consapevole di dover rispettare l’etica istituzionale; in difetto sarà ben conscio che non esisteranno immunità o scappatoie legali; dovrà essere applicata la certezza della pena senza sconti.
Ma purtroppo come ben sappiamo “O’ Pesce fete semp’ da’ capa”, basta vedere i teatrini che stanno facendo i bravi parlamentari per il Dl anticorruzione ; non c’è una comune volontà ad estirparla ma bensì trovare ancora qualche arzigogolo al loro dominus che ha portato il paese allo sfascio.
Basti pensare, come riporta un quotidiano, chi dovrebbe votare questa legge ha avuto a che fare con la giustizia e sono ben 100 di essi ; tra Montecitorio e palazzo Madama abbiamo dei veri campioni dell’etica costituzionale e se ne impippano alla grande del codice etico.
Allora dobbiamo metterci l’anima in pace, il locupletare, diventerà una prassi o peggio una norma non scritta ; forti dell’insipienza della base e dal populismo spicciolo dei vari movimenti e pseudo partiti: i famosi forconi del buon Crozza, non scenderanno mai in piazza.
Per avere un idea in più guardate questa puntata di Report.

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