BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Feb
04

L’asfalto di Capaci di Annalisa Giuseppetti

annalisa_banner


Legalità, crimine, malavita, giustizia e mafia.
Tutte parole, dette dal di fuori.
Ma, queste parole c’è chi le vive sul territorio e sorride leggendo articoli, ascoltando inchieste televisive di persone che provano “dal di fuori” a raccontare cosa sia veramente.
No, non si può provare, deve raccontare chi sa, chi cammina in quelle strade, chi vede, chi ha vissuto.
In questo caso (foto) non ci si può improvvisare.
Capaci
Parlare con chi la vive dentro e a volte nemmeno se ne accorge è ancor più sconvolgente.
Spesso la mafia ha un viso comune, così come la criminalità.
In alcuni posti di questa nostra Italia, giustizia e criminalità purtroppo fino ad un certo punto, sono cresciuti in simbiosi.
E poi, per chi dice no o combatte per avere uno spiraglio di giustizia non c’è posto e paga con la vita.
E niente, volevo dire grazie a quegli uomini che “vivendola da dentro” hanno cercato, a volte invano, di risanare ciò che era contaminato.
Ogni tanto spunta un pentito e racconta. I pentiti hanno un nome: si chiamano Salvo, Vittorio, Giorgio, Cosimo, Giovanni, Gaspare…..un nome come tanti altri.
Così, come hanno un nome le vittime: Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e anche i tre uomini della scorta avevano un nome e non è come tanti altri nomi, perchè loro ci hanno messo non solo il nome, ma la faccia e la vita.
Tutti, in comune avevano una terra, anzi dell’asfalto che è quello che vivevano da dentro ogni giorno.
Ma si deve andare avanti…avanti e ancora avanti. Tutti insieme.
Ognuno deve fare il suo dovere ricordando che la legalità è un valore che appartiene a tutti.

Media 4.33 su 5
Share


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*