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Nov
26

« Le anime morte italiche »

poverta_italica

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ome le definiva Gogol, che chiamava la plebe, i lavoratori, i poveri, gli esclusi, i servi della gleba, con un unico identificativo «le anime morte» ;quelle adesso che sono le pecore da tosare per ingrassare la casta, la povertà è ormai una pandemia, salvo una minoranza che s’arricchisce sempre più sulle disgrazie altrui.
Sono ormai lustri, che l’incapacità politica, ha portato gradualmente all’orlo del disastro , facendo un economia di costi senza adeguate coperture finanziarie, il classico bengodi per concimare i loro orticelli elettorali a detrimento del resto del paese.
La “Legge di Stabilità”, sembra un opera infinita, ognuno vuol metterci del suo senza guardare il quadro d’insieme ; è la solita prassi di parlare d’aria fritta per allungare i tempi ed i moti ; i ritornelli sono sempre gli stessi, privatizzazioni, revisione della spesa e quant’altro.
Mentre stiamo barcamenandoci per sopravvivere, la lieta novella del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli : “Non credo che dobbiamo aspettare il 2015: nel corso del 2014 c’è la possibilità di ridurre gli sprechi e di ridurre la tassazione” ; si continuerà tranquillamente lo stile Caritas per ulteriori mesi.
Questo nuovo aruspice sforbiciatore è l’ex dirigente del Fondo monetario internazionale, fortemente voluto in Italia per mettere mano agli 800 miliardi di spese annue della macchina dello Stato dal premier Letta ; se son rose fioriranno ma al momento sono solo cactus amari per i cittadini o meglio per le “anime morte”.
Se poi sapessero fino in fondo cosa s’annida nei provvedimenti, avrebbero giusto un attacco di bile, tanto per sapere :
La cura per gli olivi del Salento 5 milioni
Sosteno alla minoranza slovena 10,2 milioni
Per un ente noto per le sue spese, ben 150 milioni
E la lista continua, per i pensionati e lavoratori dipendenti ? al momento solo il gesto dell’ombrello accompagnato da tante belle promesse.

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