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Set
20

« Le bugie hanno le gambe corte »

PINOCCHIOberlusca

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Al deprimente video messaggio dello scadente #pregiuticato, non pote va non mancare il suo pezzo forte del repertorio patonziano, cioè ha detto : “Mi sono stati rovesciati addosso 50 processi che hanno infangato la mia immagine… ed ora, dopo 41 processi che si sono conclusi, loro malgrado, senza alcuna condanna, si illudono di estromettermi dalla politica con una sentenza che è politica ed è mostruosa… sottraendomi da ultimo al mio giudice naturale, cioè a una delle sezioni ordinarie della Cassazione che mi avevano già assolto, la seconda e la terza, due volte…”.
Ovviamente, chi non conosce la vera storia giudiziaria del soggetto, possono sorgere dei dubbi che qualcosa non sia ben chiaro ; ma basta andare su Wikipedia” per essere edotti della verità del suo excursus con la Magistratura.
Tra i i tanti che hanno scritto di questo asserto su Repubblica si legge una lucida esposizione di Massimo Giannini titolata “Sedici minuti sei bugie” e nel merito giudiziario :

Il vero numero dei processi di Berlusconi non è 50, come dice ora, né meno che mai 106, come sparò nel novembre 2009. I suoi processi sono finora 18. Quelli conclusi sono 14 (di questi uno è una condanna definitiva per frode fiscale, quello sui diritti tv Mediaset, e solo un altro è un’assoluzione con formula piena; quanto al resto, 2 sono assoluzioni con “formula dubitativa”, e 10 sono assoluzioni dovute all’effetto delle leggi ad personam, tra legge Cirielli sulla prescrizione e depenalizzazione del falso in bilancio). Quelli ancora in corso sono 4: due di questi si sono conclusi con una condanna in primo grado (nastri Unipol e Ruby 1) mentre per altri 2 il procedimento è solo agli inizi (Ruby 2 e compravendita dei senatori a Napoli). Quanto alla condanna definitiva sui diritti tv Mediaset, la sentenza non è politica, poiché si riferisce a fatti che precedono la discesa in campo, e non c’è stata alcuna sottrazione al “giudice naturale”: l’assegnazione alla “Sezione feriale” della Cassazione, invece che alle sezioni seconda e terza, rientra nella normale applicazione della legge e della prassi. La procedura d’urgenza nella discussione delle cause è prevista dall’articolo 169 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e dal “decreto organizzativo” varato dalla stessa Corte nel 2012.

Ovviamente, essendo scritto su Repubblica suo acerrimo nemico, i dati di fatto sono contestai dagli organ house berlusconiani ; ma spulciando sui fatti è un arricamparsi sugli specchi ; raccontare i fatti in base alle desiderata del padrone stravolge decisamente la realtà.
Adesso, non resta altro che attendere il proseguio dela soap opera berlusconiana, sta di certo che quella tanto vituperata giustizia bolscevica ha ancora qualcosina di cui far i conti ; purtroppo per lui senza leggi ad personam

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1 commento

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  1. Anticasta scrive:

    Non ha solo le gambe corte, del resto come molti suoi dipendenti politici sfaccendati e arraffoni, (io fossi in loro mi vergognarei profondamente di RUBARE soldi al popolo Italiano e non essere mai in parlamento ma anche una gran faccia di “tolla” della quale dovrebbe solo vergoganrsi e sprofondare……………………..

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