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Set
24

« Le comiche finali alla Regione Lazio »


A seguito dei noti eventi dell’allegra gestione truffaldina, la “governatora” aveva indetto una Seduta straordinaria del Consiglio Regionale del Lazio, dichiarando : «In queste ultime due settimane , la Regione Lazio e’ finita sulle prime pagine dei giornali a causa dell’uso abnorme a dir poco disinvolto dei fondi destinati ai gruppi ».
Partendo dal postulato chela stessa aveva delegato, quindi non in prima persona, ma restava l’onere del controllo, il sottolineare di aver da sempre rispettato l’autonomia dei gruppi; da adito al dubbio che ognuno facesse il comodo proprio alla famosa maniera dell’insaputa .
Difatti, come non si poteva sapere o al massimo notare, l’allegro spendi e spanni regionale, su di un quotidiano su una pagina intera seguendo l’alfabeto, ci sono i nomi dei furbetti dalla spesa facile ; e non sono pochi spiccioli s parla di milioni -rubati- di denaro pubblico.
Ma non solo questo, ma anche le “vergognose” retribuzioni che s’attribuiscono, senza nemmeno un lieve rossore ; da classica sanguisuga istituzionale, l’unico interesse che hanno è l’arricchimento personale.
Invece di avere un sussulto di onestà di dimettersi e restituire i maltolto, disonestamente rimangono aggrappati alla loro poltrona e relative prebende annesse ; tanto hanno la totale certezza che finirà il tutto a tarallucci e vino.
Anche se la “governatora” ha dichiarato : «Ovviamente gli organismi giudiziari e di controllo faranno le verifiche che devono effettuare, se ci sono delle irregolarità e delle colpe dal punto di vista giudiziario, è giusto che ciascuno paghi il conto, salato, anche per quello che in questi giorni abbiamo visto».
Classica affermazione in stretto politichese, una rimesta alle carte e poi tutto torna come prima, il marciume non viene estirpato ma viene solo messo sotto il tappeto, in attesa che l’attenzione pubblica scemi su questi fatti di ruberie.
M attenzione questa prassi di spartirsi la torta è perfettamente bipartisan, ecco chi sono ; soldi che sarebbero stati utilità per asili, sanità e quant’altro, invece erogati ad un branco di profittatori.
Come ha giustamente asserito il presidente Giampaolino della Corte dei conti.: “Sono fatti gravissimi in cui noi stessi, che siamo abituati a conoscere patologie, non pensavamo che si potesse giungere a tanto”.
Ma c’è di peggio, il mantenimento agli assessori del vitalizio che hanno ricevuto grazie a una norma votata nottetempo il 16 Dicembre 2011 ; e la riduzione drastica delle prebende, perché è ignobile strapagare una classe parassitaria, quando i cittadini stanno vivendo la crisi sulla loro pelle.
Sapere che prendono 13 mila euro netti al mese di stipendio, e che grazie a ben cinque delibere del presidente dell’Assemblea regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, in due anni e mezzo, ha consegnato 30 milioni di euro di denaro pubblico alle voraci fauci dei vari personaggi.

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