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Giu
12

« Le esultanze dei perdenti »

I


l povero Pdl mestamente, con la coda in mezzo alle gambe, ammette la débâcle e mettendoci la faccia fanno il mea culpa ed autocritica, simpatico il cinguettio della ministra dei neutrini : “in effetti senza Berlusconi siamo falchi e colombe allo spiedo” ; ovviamente sono seguiti lazzi e motteggi a profusione.
Stranamente, un silenzio tombale da parte del televenditore d’Arcore, gforse preoccupato delle prossime vicende giudiziarie ; oppure impegnato a tessere trame per sbucciarsela come al solito.
Ma il campione è sempre lui, a pestar acqua nel mortaio, come al solito “berciando” su Twitter, al termine degli spogli un ode : “ Il cammino del MoVimento 5 Stelle all’interno delle istituzioni è lento, ma inesorabile. Ecco due nuovi sindaci”
Quindi la conferma della decrescita felice, perdendo migliaia di voti in tutta Italia, esultava saltellando felice come una Pasqua. Godendo per il lento pede del Movimento.
Ma il sublime è stato l’esultanza con foto del Marino, cinguettando : “Le vittorie di Pirro”, il buon Di Pietro avrebbe detto “ma che c’azzecca”, ma visto il personaggio non ci si fa più tanto caso.
Abbiamo già visto altri partiti degli “urlatori”, ma nel tempo sono diventati afoni e ridotti al lumicino, la storia insegna che bisogna seguire i buoni esempi, non certo mettersi a fare spettacoli per conquistare qualche manciata di voti.
In entrambi, i malumori non mancano, nasconderli è semplicemente puerile ; poi dipingersi martire se qualcuno dei tuoi ti sbatte in faccia la verità, è dimostrare in tutta la sua interezza la vacuità politica.
Conferma dalla sua asserzione : “L’esito delle elezioni è drammatico per l’Italia. Gli italiani, la maggioranza degli italiani, cominciano a perdere la speranza. E questo è molto triste”, forse sta vivendo da un’altra parte o i primi calori stanno mettendo in ebollizione i pochi neuroni.
L’Italia è stufa dei parolai, degli imprenditori che si mettono in politica per fare i giullari. E che i giullari si mettono a fare politica, e chè diamine almeno un filino di coerenza con le istituzioni ; e sono fa fatica connettere il cervello tra una boutade e l’altra.

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1 commento

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  1. Angela Passera scrive:

    che desolazione |

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