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Nov
06

« Le possibili modifiche alla legge elettorale »

fiducia_elezioni

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remesso che siamo l’unico paese al mondo, che un pregiudicato ed un rinviato a giudizio con un Presidente del Consiglio non eletto, possano fare una riforma della legge elettorale ; ma nel nostro paese tutto è possibile.
Difatti da fonti di corridoio trapela che : «Renzi vuole che il testo di riforma sia approvato dalla commissione Affari costituzionali del Senato entro la fine dell’anno»,
al testo approvato lo scorso inverno dalla Camera dei deputati, le possibili modifiche dovranno essere digerite da FI.
Suo intendimento, la proposta di assegnare il premio di maggioranza alla lista e non più alla coalizione, fissando la soglia per accedere al premio al primo turno al 40% dei voti ;
cambiando quando era già stato definito.
Il testo di riforma votato lo scorso inverno da Montecitorio, che vale soltanto per l’elezione della Camera dei deputati, il premio di maggioranza (il 55% dei seggi) viene assegnato al primo turno alla coalizione che conquista il 37% dei voti. Un premio, sia pure di entità inferiore, viene attribuito anche alla coalizione che vince il ballottaggio.
Poi altro punto in questione è quello che riguarda il voto di preferenza, che nel testo approvato dalla Camera è escluso, tant’è che «A rischio di incostituzionalità è l’ipotesi di bloccare solo il nome del capolista, reintroducendo le preferenze per tutti gli altri candidati. Si tratta ora di individuare una percentuale di seggi da assegnare con voto di preferenza e una per nomi ‘bloccati’ dai vertici di partito».
Ma dal porcellum all’italicum, una cosa è certa, sarà il solito mappazzone italico che poi dovrà essere ancora una volta modificato ; intanto la premiata ditta “renzusconi” pensa agli interessi di bottega e gli orticelli elettorali.

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