BLOG : La voce di quasi tutti

«

»

Mar
14

Le riflessioni di Gianni Di Quattro


gli esperti dicono che è giusto avere una sanità mista tra pubblico e privato in un quadro di riferimento generale. gli esperti dicono altresì che è conveniente avere soluzioni etoregenee tra regione e regione perchè così si possono giudicare varie forme di organizzazione e di efficienza. gli esperti dicono ancora che la politica non si può estromettere e quindi il condizionamento è e sarà sempre forte.
tuttavia a questi esperti bisognerebbe rispondere che abbiamo troppi ospedali sul territorio per motivi clientelari e che non si possono più accettare ospedali senza i grossi investimenti tecnologici che il futuro riserva alla medicina. inoltre si potrebbe rispondere che il rischio di avere soluzioni diverse e in particolare tra regioni ricche e regioni povere è quello di avere cittadini di serie A e cittadini di serie B. ed infine bisognerebbe rispondere che un ospedale privato non può fare attendere un tempo enorme per un esame un cittadino che ne fa richiesta con il servizio sanitario nazionale e offrirlo di immediato al cittadino che paga in contanti perchè questo è un sopruso che un paese democratico e una sanità uguale per tutti i cittadini non può accettare. va bene il misto privato pubblico solo se il servizio è uguale (il privato poi può offrire ulteriori servizi che il pubblico non è tenuto ad offrire) e la organizzazione diversa dei vari ospedali non lo so se è un vantaggio.
in definitiva io non credo che la regionalizzazione soprattutto se spinta sia un vantaggio per il cittadino, credo che la decentralizzazione estrema sia fonte di maggiori costi, credo che il privato possa convivere solo se rispetta determinati standard almeno per i servizi essenziali e per l’assistenza e poi i soldi li può fare con altro.

Media 4.00 su 5


Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!


*