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Lug
08

Le riflessioni di Gianni Di Quattro


Un parlamento che fa brutte leggi per incompetenza e per partigianeria nel senso che è da tempo incapace di anteporre l’interesse del paese e della società italiana agli interessi di appartenenza partitica. un corpo di magistratura incaricato di gestire la giustizia che si sta rivelando, come molti sapevano o intuivano da tempo, non adeguato e persino corrotto in alcune sue parti, soprattutto composto da protagonisti incapaci di riservatezza, di dedicarsi alla missione per cui hanno studiato e che hanno scelto, interessati al potere manifestando chiaramente la volontà di condizionare qualsiasi guida politica del paese con indagini più o meno costruite ad arte o amplificate, con la circolazione promossa di particolari di indagini, con la loro presenza fisica e condizionante in parlamento, nelle compagini governative, nei gabinetti dei ministri, nei punti di riferimento dei ministeri, negli staff dei partiti. dichiarazioni come quelle di un noto magistrato che dicono che non esistono innocenti ma solo colpevoli non ancora indagati è la sintesi della crisi attuale di tutto l’apparato che è prima morale e umana e poi giuridica e sociale. pare impossibile uscire da questo ambaradan e non credo che potrebbe bastare qualche messaggio alle camere del presidente della repubblica o qualsiasi altra iniziativa parlamentare, forse bisognerebbe sospendere il sistema democratico che comunque nel nostro paese è zoppicante e sempre più minacciato per un certo tempo e incaricare esperti al di sopra delle parti, ma è una strada molto impervia e molto pericolosa e poi dove sono gli esperti al di sopra delle parti? insomma siamo in un cul de sac senza il minimo dubbio.

Lo so che qualcuno dirà che non è democratico. io tuttavia condizionerei la possibilità di candidarsi al parlamento del paese non solo e non tanto in base al numero di firme raccolte, ma soprattutto al superamento di un esame sulle istituzioni e sulla costituzione del paese. almeno questo garantirebbe che molti deputati o senatori capiscano quello di cui si parla e suggeriscano cose coerenti con le leggi e le strutture istituzionali del paese evitando loro di sparare idee o fantasie senza capo e nè coda. senza pensare che farebbero meglio il loro lavoro a prescindere. insomma ad un certo punto bisogna cominciare a fare in modo che chi amministra lo stato o ne fa le leggi sappia di cosa si tratta e come si fa.

Non credo che i libri di storia del futuro avranno difficoltà a descrivere quello che sta succedendo di questi tempi e nè avranno difficoltà a raccontare i personaggi che ne stanno popolando il palcoscenico. la storia da sempre è stata piena di personaggi mediocri che hanno conquistato il potere e non lo hanno saputo esercitare o lo hanno fatto con grande imperizia, di malfattori e di millantatori, di chi ha svenduto e tradito principi, amici, i propri paesi per un pezzo di potere, figuriamoci se la storia, la grande storia trema di fronte allo scenario attuale!
certo sarebbe stato interessante un film su quello che succede, un racconto dei fratelli Vanzina sempre grandi a vedere dentro la realtà, come sarebbe stato bello vedere Alberto Sordi nei panni di uno dei nostri due capi del governo ( quello che grida, minaccia, insulta, è grande con i deboli, non si presenta con i forti, esibisce la mancanza di cultura, la volgarità, la superficialità come merito) e per esempio Franco Fabrizi nei panni dell’altro capo di governo ( quello che è aggressivo solo perchè è timido ma non è capace di mordere, sa ubbidire e sa comandare solo quello che gli dicono di comandare, un imbarazzato nel ruolo di uno spregiudicato, un pupo come si direbbe nella lingua di Sciascia).
il paese, il nostro paese, è sempre stato pieno di bizzarria e di tragedia, veniamo da lontano, cerchiamo di andare ancora avanti anche se non ci accorgiamo che siamo sempre di meno mentre siamo nelle mani di predoni che ci hanno fatto prigionieri e che adesso non sanno cosa e come fare , gridano perchè hanno paura e sperano che qualcuno venga a liberarci così loro possono continuare a insultare senza la responsabilità di fare perchè non hanno proprio la minima idea di cosa si dovrebbe fare in questi casi.

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