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Lug
10

Le riflessioni di Gianni Di Quattro


Allora in Grecia ha vinto la destra e ha perso Tsipras. la destra non ha promesso più diritti, più valori, più scuole, più assistenza, più futuro. più comunità. ha promesso meno tasse e più salari e la gente ha votato in massa per la destra. si è verificato anche in Grecia quello che sta avvenendo in tutto il mondo o quasi, cioè la gente ormai non ha interesse all’essere ma solo all’avere, non ha interesse al futuro ma solo al presente perchè per il futuro ci pensa la religione. in altri termini, cresce in parallelo l’interesse religioso perchè si distingue sempre più nettamente la vita terrena come quella del piacere da quella ultraterrena che è quella del valore. come se di questi tempi una grande spugna virtuale nel mondo stia velocemente cancellando la storia, le lotte, le conquiste, i pensieri e i valori per lasciare la grande lavagna della vita libera dove ognuno può scrivere come arrivare al piacere e come mantenerlo.
ed è così che emergono protagonisti spregiudicati, si accentua il disinteresse per la natura e il futuro del mondo, si rompe la relazione tra le generazioni, si pensa all’oggi perchè del diman non v’è certezza o perlomeno il domani è un’altra storia e non riguarda quello che stiamo vivendo
il futuro non interessa, i giovani ci possono pensare loro nel senso che ognuno pensa al momento che vive, gode il più possibile, cerca emozioni e non sentimenti, crede nelle cose e nel piacere. stiamo dunque ripetendo quello che è già successo in altre epoche e in altre civiltà prima del grande reset, prima del nuovo medio evo che servirà a ripensare ed a rimettere l’uomo al centro non solo come centro di vita ma per vivere una vita di qualsiasi durata con consapevolezza.
riflettere su quello che succede, si può sbagliare ma comunque serve a capire, comunque serve a cercare di capire.

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