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Ott
12

Le riflessioni di Gianni Di Quattro


Succede che la Unione Europea progetta di proporre a tutti i membri della Unione un salario minimo per tutti i lavoratori di tutti i paesi membri.
sarebbe interessante perchè il salario minimo di tanti settori nel nostro paese è inferiore a quello di tanti paesi europei.
e poi si potrebbe avviare una politica non solo più moderna, più conveniente per i lavoratori che sarebbero comunque più forti perchè facenti parti di una massa più ampia e con una forza contrattuale più grande.
il nostro paese dice di no perchè lo dicono gli industriali e i sindacati.
i primi non vogliono essere condizionati e vogliono le mani libere perchè sono abituati a competere con gli handicap, con i contributi, con i favoritismi. soprattutto i grandi industriali mentre i piccoli si arrangiano
i secondi, i sindacati perderebbero la loro forza principale e cioè la contrattazione e siccome non sanno fare altro dovrebbero ridimensionare la loro forza e la loro influenza politica che è la cosa cui tengono di più. e non hanno la cultura per fare una politica europea. non è solo provincialismo, è molto di più.
il nostro paese non trova le strade per andare nel futuro, non riesce a capire che stiamo andando in un altro mondo, anzi ci siamo già e che i privilegi del passato bloccano il futuro, i privilegi delle caste

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