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Gen
08

« Lettera a un figlio »

espresso09012014

L’


Espresso, ha pubblicato nel n.1 del 9 Gennaio, 14 lettere d’autore per il 2014 di noti personaggi che vanno da Umberto Eco, Martin Scorsese ect ; una carrellata di sentimenti ed espressioni genitoriali verso il loro figli.
Sarebbe bello leggerne anche quelle fatte da gente comune, cosa vorrebbero scrivere ai loro figli in questi momenti di tregenda economica e di un futuro quanto mai incerto ; raccontare le lor esperienze del post bellico per i nati dal 1946 a 1950, come è stata vissuta la loro infanzia con la speranza di una rinascita.
Ma la generazione, che ne è venuta, ha avuto un diverso approccio alla vita, all’insegna di fargli avere tutto quello che era mancato alla loro generazione ; facendo perdere la cognizione del valore delle cose e del sacrificio per ottenerle.
Una generazione dei 30/40enni, con gli unici valori di studiare comunque e cercare il famoso posto fisso, un Italia di soli diplomati o laureti tutti impiegati, per i lavori manuali vi era un rifiuto già dalla famiglia ; l’artigianato andava lentamente scomparendo.
Raccontargli, di questi ultimi anni le tragedie che hanno imperversato il paese, da quelle dell’immigrazione alla crisi del lavoro, alla disoccupazione crescente giorno dopo giorno, rivedere quella povertà ottocentesca che si pensava di averla debellata.
Scrivergli, che dovrà affidarsi solo alle sue forze per avere un futuro, il paese è ormai senza una vera guida politica, i personaggi che dovrebbero fare della politica un mezzo per il bene del paese, salvo qualche eccezione, è guitteria da nominati del loro dominus.
Assistere, impotenti alla corruzione come mezzo politico di fare affari, la frode ed evasione fiscale perpetrata impunemente ; una Casta sempre più abbietta e ben lontana dagli elettori, un etica istituzionale che via via sta sparendo ; senza il minimo pudore di sapersi dimettere. “Leggi ”
La perdita dei valori di umanità e rispetto per gli altri, abbiamo esempi bellissimi da meritare d’essere eletti l’uomo dell’anno dall’Espresso, quella parte migliore dell’Italia rappresentata dal muratore di Lampedusa Costantino Baratta.
Ma abbiamo anche esempi di puro sciacallaggio, come quello accaduto ad Avellino ad occupare l’abitazione di una donna deceduta “Leggi” ; e ve sono ancor altri ma per fortuna sono una piccola minoranza di mele marce.
Tra le lettere che ho letto, un passaggio mi è molto piaciuto, quello di Renzo Rosso : “imparate dagli errori, solo così si va avanti”, non avere la supponenza dell’età ne tantomeno di credersi chissà che, ma avere l’umiltà di ammetterli e farne esperienza.

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