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Ott
09

L’imbrogliellum 2.0 Alessandro De Angelis dixit

AMMUCCHIATA
Il patto segreto tra Renzi e Berlusconi
per avere «mani libere» dopo le elezioni

A


Llora questa nuova legge elettorale, dal vageggiante nome vinicolo, il “Rosatellum bis” è un mix di proporzionale e uninominale, tanto per tentare di capire:

La riforma della legge elettorale, ribattezzata Rosatellum bis, prevede un sistema misto, dalla forte impronta proporzionale. E’ prevista una soglia di ingresso del 3%, per le coalizioni sale al 10%. Ecco nel dettaglio cosa prevede il testo approvato dalla commissione Affari costituzionali della Camera, che da martedì passa all’esame dell’aula.
MIX PROPORZIONALE-UNINOMINALE. Il 36% dei seggi viene assegnato con l’uninominale, il 64% con il proporzionale. 231 sono quindi i seggi alla Camera e 109 quelli al Senato assegnati in collegi uninominali, vince il candidato più votato. Il resto dei seggi viene assegnato con metodo proporzionale, nell’ambito di collegi plurinominali: i listini non possono contenere un numero di candidati inferiori a 2 e superiori a 4. Le circoscrizioni sono 20 per il Senato e 28 alla Camera. Viene assegnata al governo la delega per ridisegnare i collegi.
SOGLIE. Per accedere in Parlamento è fissata una soglia d’ingresso del 3%, sia al Senato che alla Camera. Soglia che per le coalizioni sale al 10% su base nazionale. I voti dei partiti in coalizione che abbiano raggiunto la soglia dell’1% vengono ripartiti alla stessa coalizione. Sotto la soglia dell’1%, invece, i voti vanno dispersi. È vietato il voto disgiunto.
ISTRUZIONI PER L’USO SULLA SCHEDA. All’elettore viene consegnata un’unica scheda, sia per il proporzionale che per il maggioritario. Una scheda è per la Camera e una per il Senato.
Sul frontespizio ci saranno le istruzioni per l’uso: viene spiegato come si vota e come saranno distribuiti i voti.
SCHEDA ANTI-FRODE. Su ogni scheda ci sarà un tagliando removibile, dotato di codice alfanumerico progressivo, che verrà rimosso e conservato dall’ufficio elettorale prima che la scheda venga depositata nell’urna.
PLURICANDIDATURE. Le pluricandidature sono consentite fino a un massimo di 5 nei listini proporzionali, non sono consentite nei collegi.
NORMA SALVA-MDP. La commissione ha approvato alcuni emendamenti al Rosatellum bis che consentono anche a Mdp di non raccogliere le firme per presentare le liste alle prossime elezioni (avendo già un gruppo parlamentare) e un altro che consente ai nuovi partiti non presenti in Parlamento di dimezzare il numero delle firme necessarie da 1.500-2.000 a circa 750. In questo caso si tratta di una deroga valida solo per le prossime politiche. E lo stesso vale per un’altra norma: gli avvocati cassazionisti potranno autenticare le firme a sostegno delle liste elettorali.
QUOTA DI GENERE. Nei collegi uninominali e plurinominali nessuno dei due generi può essere rappresentato da più del 60% dei candidati. [fonte askanews]


Quindi un ulteriore inciucio politico per tarpare il voto agli elettori, continua la greppia per centinaia di deputati e senatori con il solito valzer di nominati, amici degli amici o a pagamento; con soglie di sbarramento ridicole, fatte per accontentare tutti dai partiti ai cespuglietti politici.
Un obbrobrio che ha per paternità Pd, Forza Italia, Lega Nord, Ap e altri partiti; adesso In sede di Commissione hanno dato parere favorevole Pd, FI, Lega, Ap, fittiani, verdiniani, Civici e Innovatori; mentre hanno invece votato contro il Movimento Cinque Stelle, Mdp, Sinistra italiana e Fratelli d’Italia; vedremo come va a finire.
Merita di leggere l’articolo di Alessandro De Angelis su http://www.huffingtonpost.it, una perfetta analisi dell’inciucio.
Con questa classe politica di brontosauri, nullità e miracolati; sarà ben difficile che l’Italia avrà una vera legge elettorale in un cui il volere dell’elettore sarà imperativo; continueremo ad avere “la casta” con i suoi obbrobri per il resto degli anni a venire. Basti pensare chela legge elettorale del Regno Unito fra quindici anni compirà i due secoli di vita,Q qella degli Stati Uniti è in vigore dal 1842, quella della Germania dal 1956, quella della Francia dal 1958, il bel paese dall’ Unità (1861) ne ha cambiate più di dieci; alchè è tutto dire
Quella degli Stati Uniti è in vigore dal 1842, quella della Germania dal 1956, quella della Francia dal 1958. L’ Italia dall’ Unità (1861) ne ha cambiate più di dieci.
Un motivo: “Non è passata, in commissione Affari costituzionali alla Camera, la norma che impedisce la presentazione di una lista elettorale guidata da un capo incandidabile.”, ergo qualunque pregiudicato, pluricondannato in via definitiva può diventare “onorevole”.
Come diceva il generale Enrico Caviglia, parafrasando, i nostri politici sono «un cane da pagliaio che corre dove il boccone è più grosso».
PS
Il famoso voto agli italiani all’estero, si è rivelato una boiata pazzesca, basta vedere chi abbiamo portato in parlamento, e poi chi non vive in Italia come può capirne i problemi?

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