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Dic
29

L’impeachment di San Silvestro di Ennio Simeone


ORA DI PUNTA


Il termine impeachment significa letteralmente incriminazione ed è riferito nel codice degli Stati Uniti ai funzionari del governo federale che si rendano colpevoli di alto tradimento. Il teatrante della politica italiana (secondo solo al cavaliere di Arcore, sempre che non lo superi anche qualcuno sull’altra sponda) lo riproporrà nel discorso che dal suo blog rivolgerà agli adepti e ai curiosi, in contemporanea con il presidente della Repubblica, la sera di san Silvestro. L’iniziativa, oltre al consenso di alcune menti eccelse del fronte berlusconiano come i signori Capezzone e Minzolini (la Santanché ha detto che sta ancora riflettendo), solletica – è doloroso ammetterlo – anche il nostro interesse: siamo ansiosi di conoscere quale capo d’accusa il comico di Genova proporrà, dall’alto della sua cultura giuridica, per incriminare Giorgio Napolitano di violazione della Costituzione.
Quali colpe gli si possono addebitare in questi 8 mesi di rinnovata presidenza? Di aver ceduto alle insistenti e quasi disperate pressioni della stragrande maggioranza del parlamento perché si facesse rieleggere per un secondo mandato? Di aver inviato alle Camere – inascoltato – messaggi (prima prerogativa di un capo dello Stato) perché approvassero urgentemente una nuova legge elettorale prima e dopo la bocciatura del “porcellum” da parte della Consulta e di aver minacciato le dimissioni se esse non vi provvedessero come obbligatoriamente devono? Di aver raccomandato alle forze politiche di realizzare le rifome promesse e necessarie e di garantire al paese un governo stabile? Di aver richiamato deputati e senatori al rispetto delle regole costituzionali nel legiferare?
Già, questo è l’ultimo atto che il presidente ha compiuto, in occasione dell’esame in parlamento del decreto salva-Roma, accogliendo proprio una richiesta dei deputati del movimento 5 stelle. Se è una colpa e se ad addebitargliela sarà Grillo sul suo blog la sera di San Silvestro, be’ Napolitano (oltre ai nostri auguri) l’impeachment se lo merita.

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