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Gen
11

L’invasione di campo di Stefano Clerici


ORA DI PUNTA


Ci risiamo. Ogni volta che la magistratura prende una decisione che tocca la politica si scatena il putiferio. Ci sono voluti a suo tempo i giudici di Mani Pulite per far venir fuori quel verminaio di corruzione che devastava (e ancor oggi purtroppo devasta) il paese. Ci sono voluti i giudici della Consulta per decretare che la legge elettorale giustamente battezzata Porcellum doveva morire, anzi non doveva mai nascere. Ci sono voluti ora i giudici del Tribunale amministrativo per sentenziare quella che in qualsiasi paese civile è un’ovvietà: se si vincono le elezioni, come avvenuto alla Regione Piemonte, con firme false, quelle elezioni sono nulle e vanno rifatte al più presto.
Solo che ogni volta è la stessa storia. Tutti a inveire contro quei poveri magistrati che fanno il proprio lavoro. Chi grida all’invasione di campo, chi al complotto orchestrato dalle toghe rosse, chi all’attentato contro la democrazia. Incredibile, mai nessuno che si facesse un esamino di coscienza. Mai qualcuno di lorsignori che se la prendesse contro chi distribuiva mazzette e corrompeva magistrati; mai che si indignassero contro coloro (e hanno tutti nome e cognome) che quella porcata di legge elettorale l’hanno pensata e votata per i loro porci comodi; mai che leghisti piemontesi e alleati tuonassero contro quegli “amici” che per far loro un favore (e riceverne poi altri in cambio) hanno truccato le carte, calpestando legge e buonsenso e lasciando i piemontesi senza un legittimo governo. Niente da fare, sono fatti così.
Del resto, guardate il Cavaliere: condannato per frode fiscale, decaduto da senatore, cosa ti va a dichiarare? ” “Vorrei essere capolista in tutte le regioni alle prossime elezioni europee”. Per fortuna, c’è sempre “bonissima giustizia”…

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