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Mar
25

« “Liquidfeedback” pietra filosofale al pesto »

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artendo dal postulato che la nostra madre lingua è l’italiano e non l’inglese, per soprammercato la stragrande maggioranza degli italiani è poco avvezza al mondo cibernetico ; questo nuovo mondo orwelliano dividerebbe le diverse generazioni riportandoci ai primordi della alfabetizzazione.
Per capire che cos’è basta andare su Wikipedia e ci rende edotti che :
“LiquidFeedback (LQFB) è un software libero studiato per raccogliere e promuovere la formazione di opinioni condivise all’interno di una comunità, secondo i principi della democrazia liquida; quest’ultima integra, sia i concetti di democrazia rappresentativa, che quelli di democrazia diretta. bungabungagrillesco Il software si ripropone di creare una rappresentazione accurata delle opinioni espresse dai membri della comunità, senza che sia alterata da gerarchie sociali e dalle disparità di conoscenze. Ogni individuo è incoraggiato a promuovere le sue iniziative, nei limiti imposti dai regolamenti votati.
LiquidFeedback è inoltre volto a superare le limitazioni dei tradizionali forum internet, in particolare la raccolta delle opinioni di gruppi di persone, anche di notevoli dimensioni (come partiti, associazioni, club o gruppi vari), in modo sicuro e ordinato”
.
Quindi una chat room stile assemblea condominiale virtuale, dove ognuno dice la sua arzigogolando sugli argomenti più disparati, poi qualcuno assurge come “illuminato” del gruppo, ed è pronta la cosiddetta democrazia liquida, però fatta per i pochi intimi che smanettano in rete.
Il concetto può essere valido per grossi centri di ricerca, in modo di condividere le risorse di tutti, ma farci un governo per governare un paese sa tanto d’utopia, oltre la facoltà di votare risulterebbe patrimonio di una parte minoritaria della nazione ; il resto del paese resta a guardare.
Ma non è tutto da buttare via, lo scambio d’idee propositive è sempre un fatto positivo, ma bisogna rispettare le regole istituzionali della democrazia, senza preclusioni oggettive e soggettive ; abbiamo una pluralità di democrazia rappresentativa, non siamo ai deliri di qualcuno che vuole il 100% per governare.
Purtroppo di liquidità, intesa come peculio, ne resta sempre meno e la crisi affonda sempre più nel contesto sociale ; invece di berciare a destra e manca
di fantomatici nemici, ed ancor peggio sparare delle frescacce spaziali, mettersi intorno a tavolo e cominciare no?
Invece di avere supponenza e puzza al naso, pensare che siete stati votati per fare qualcosa di reale per il paese, non le diatribe sulla spartizione degli scranni ne tanto meno programmi fumosi se non utopici.
Continuare di questo andazzo non porta da nessuna parte, se poi si vuole affossare il paese definitivamente, per accontentare l’ego smisurato di chi si crede l’unto del Signore ; basta rifare le elezioni ma dai risultati ben incerti, così la farsa si conclude n tragedia.

OkNotizie

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