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Nov
15

« L’Italia del malaffare»

corruzione

A


ltro oscar europeo della nostra povera Italia, è quello che oltre il 50% delle regioni, è colpito dalla metastasi corruttiva, più della metà dei parlamentini italiani sono sotto inchiesta della magistratura per spese per il vezzo di gonfiare e truccare le spese a danno della collettività.
Nell’ ultimo triennio, il cancro del peculato ha colpito ben 280 politici su 1.356 tra presidenti, assessori e consiglieri regionali ; palmares spetta ai consiglieri, tanto in servizio che ex ed anche capigruppo.
Solo a partire da quest’anno, è stato modificato in senso più restrittivo Il regolamento sui rendiconti dei gruppi consiliari, ma non avendo fatto l’unità d’Italia, non da tutte le Regioni si sono adeguate.
Difatti l’obbligo di verifica «sussiste quando pubblico sia l’ente per il quale il soggetto agisce, pubblico sia il denaro utilizzato e pubbliche siano le finalità perseguite» ; mentre abbiamo assistito a spese invereconde e squisitamente a profitto personale.
Si legge sul Sole 24 Ore che


Primato europeo di consiglieri sotto inchiesta
Un mal comune mezzo gaudio che ha generato un numero di indagati tale da far guadagnare all’Italia il primato europeo di consiglieri regionali sotto inchiesta. A oggi 62 in Lombardia, 20 in Friuli, 10 in Lazio, 13 in Calabria, 53 in Campania; dove il numero sale a 60 consiglieri, o ex, se si considerano altri capi di accusa. Uno in Puglia, per appalti. Ma qual è la loro reale autonomia di spesa? I fondi vengono assegnati ai gruppi dalle giunte. Le spese “di rappresentanza” sono pure ammesse. Ma fino al caso Fiorito in Lazio pochi avevano esaminato le migliaia di carte in cui, in certi casi, sono stati inseriti scontrini di caffè, massaggi e camere d’albergo a nome del gruppo consiliare, fino all’acquisto di Rolex, tablet e profumi tra il 2010 e il 2013. […]


Davanti a questo scempio di denaro pubblico, in un momento di crisi estrema per reperire fondi, la Magistratura deve avere la mano dura per tale tipologia di reato, dando il triplo della pena senza patteggiamenti ; oltre all’interdizione a vita.
Ma purtroppo questa utopia, non è realizzabile nel nostro paese, ci saranno sempre frotte di legulei ad arzigogolare sulle norme, e gli amici degli amici per proteggerli ; finito il clamore una poltrona la troveranno sempre, ed il malaffare s’ingrassa alla faccia dei cittadini onesti.

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